di M.C. 

Una folla e un dolore immenso per l’ultimo abbraccio a Riccardo La Gatta, il diciannovenne morto sabato sera in un terribile incidente stradale mentre viaggiava in sella al proprio scooter. Ad accogliere il feretro accompagnato dalla famiglia nella chiesa di Sant’Antonio è stato il messaggio che gli amici hanno voluto lasciare a quel giovane bello, dolce e pieno di vita: «Il mondo è ancora tuo».

Addio a Riccardo: fotogallery

Amore di mamma In chiesa parenti, amici, compagni di scuola e semplici conoscenti. «Se siamo in tanti qui oggi – ha spiegato Carla, mamma di Riccardo – è perché mio figlio ha dato un po’ d’amore ad ognuno di noi. Se ognuno donerà a sua volta un po’ di questo amore, allora avremo un mondo più giusto e la sua morte non sarà vana. E’ questo ciò che Riccardo oggi ci dice: che adesso tocca a noi fare del nostro meglio». Questo uno dei momenti più toccanti della cerimonia, iniziata con le letture del Libro della Sapienza sulle anime dei giusti, stesso passaggio scelto per il funerale di Stefano Galletti, e il passo del Vangelo di Giovanni con la resurrezione di Lazzaro.

Non senso «Dentro il non senso di questa situazione – ha spiegato il parroco di Sant’Antonio Alessandro Cardello – vogliamo trovare un senso con la parola di Dio, con la parola di Gesù. Noi vogliamo credere a quel sentimento puro che è quello dell’amicizia, dell’amore sponsale. E dentro quel credere c’è una potenza che è l’azione dello Spirito Santo. Noi siamo qui per celebrare la vita, anche in un senso di morte. La morte, come ci insegna Lazzaro, non può essere l’ultima parola».

Manca il disordine A margine della cerimonia funebre poi a prendere la parola poi sono stati i parenti e gli amici. «Non voglio ricordarti con parole tristi – ha spiegato la sorella di Riccardo – ma voglio dirti che mi mancherà tutto di te. Mi mancherà il tuo profumo prima uscire, mi mancheranno le tue partite alla play station con gli amici, mi mancheranno le tue fughe quando ti dicevo di mettere in ordine la tua camera. Ora odio l’ordine che c’è. Devi farci forza da lassù. Un giorno ci rincontreremo. Intanto cari nonni, accogliete in cielo mio fratello come un angelo».

Amici di sempre «E’ brutto non potersi vedere più – hanno detto gli amici più stretti – ma noi tutti siamo sicuri che un giorno ci rincontreremo. Ci manca il tuo sorriso, i tuoi grandi occhi castani. Lo sai che siamo stati sempre di poche parole. Ciao fratello e ‘fidate’, come dicevi te, noi saremo sempre al tuo fianco e tu sarai sempre con noi. Noi resteremo piccoli per sempre. Questo non è un addio, ci sono amicizie che non finiscono mai». A leggere una lettera anche i compagni di scuola di Riccardo. «Nei giorni scorsi avevi scritto che un giorno per tutti arriverà un momento difficile che lascerà il segno. Ti assicuriamo che tu un segno lo hai già lasciato nelle nostre vite e ti porteremo sempre nel nostro cuore».

L’addio del papà Per chiudere poi l’intervento sentito di papà Roberto. «Voglio ringraziare tutti i presenti. Non ci sono parole per descrivere quello che è successo. Sono sicuro che mio figlio ci aiuterà a superare questo momento difficile. Io qui sulla Terra sono un piccolo esserino che non può nulla e, se è vero che Dio ha sacrificato suo Figlio per il nostro bene, io nel mio piccolo vorrei dire a Dio che i figli non si toccano». La gente applaude, molti piangono. Poi gli amici portano a spalla la bara bianca di Riccardo per l’ultimo saluto.

Twitter @tulhaidetto

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