di Enzo Beretta
Il medico legale Beatrice Defraia, l’ematologo Alberto Bosi e il chirurgo Paolo Fabbrucci sono i tre periti incaricati dal giudice perugino Angela Avila di fare luce sulla morte del diciassettenne Alex Mazzoni deceduto l’11 marzo 2020 all’ospedale di Perugia dopo alcuni cicli di chemioterapia.
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Otto medici indagati La Procura di Perugia ha indagato otto medici del Santa Maria della Misericordia per omicidio colposo. I nomi dei professionisti sono gli stessi che si potevano leggere nella richiesta di archiviazione datata 31 marzo 2021, prima che la famiglia del giovane – affetto da leucemia – tornasse alla carica chiedendo la riapertura del caso mediante una consulenza del medico legale Gualtiero Gualtieri e una relazione firmata dallo specialista in ematologia Nicola Stefano Fracchiolla.
Il quesito «Previo esame degli atti e della documentazione sanitaria acquisita relativa al ricovero, al trattamento sanitario e al successivo decesso di Alex Mazzoni e di quant’altro contenuto nel fascicolo del pubblico ministero – si legge nel quesito attraverso il quale gli esperti questa mattina hanno ricevuto l’incarico – se il decesso sia in rapporto causale, secondo i criteri medico legali di giudizio, con l’operato dei medici che lo hanno avuto in cura». «In particolare – si legge nell’ordinanza di accoglimento della richiesta di incidente probatorio – stabilire se i predetti medici abbiano agito con imperizia ovvero negligenza nella fase diagnostica e terapeutica e descrivere in caso positivo il tipo di responsabilità dei singoli professionisti e/o dei soggetti coinvolti». Il gip chiede di «accertare, in particolare, se una diversa condotta dei professionisti e/o dei soggetti coinvolti avrebbe, con alto grado di credibilità razionale e probabilità logica, evitato il decesso».
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Contraddittorio Gli otto medici indagati sono difesi dagli avvocati Giancarlo Viti e Gianni Zurino, i familiari del giovane invece, persone offese, sono assistite da Francesco Paolieri. Il giudice di Perugia ritiene «assolutamente necessario disporre la perizia medico legale richiesta dal pm». Defraia, Bosi e Fabbrucci inizieranno i loro accertamenti a metà settembre per poi essere sentiti in contraddittorio nell’udienza del 18 dicembre.
