di Maurizio Troccoli
Anche Clemente Mastella, deputato di lungo corso ed ex ministro della Giustizia ha voluto esprimere sentimenti di cordoglio e di vicinanza alla famiglia Imbriani, poche ore prima che il feretro partisse per Benevento dove verrà pubblicamente onorato dai tifosi del club sannito, dalla squadra, dallo staff tecnico e dai dirigenti. Un lungo abbraccio tra Mastella e Fernando Imbriani, il papà di Carmelo, che è rimasto fino all’ultimo al secondo piano della nuova ‘stecca’ del Santa Maria della Misericordia, nella clinica di Ematologia di cui è direttore Brunangelo Falini.
La testimonianza Anche la più giovane della famiglia Imbriani, Diamante, con le lacrime agli occhi ha voluto esprimere un ringraziamento alla città di Perugia e a quanti hanno condiviso il loro dolore: «Abbiamo sentito la vicinanza della gente, dei medici, degli operatori sanitari, di Franco e Luciana Chianelli, di Gigliola che ha vegliato su di noi familiari, mai facendoci mancare una parola buona, il conforto e la speranza. Carmelo non ce l’ha fatta ma Perugia rimarrà sempre nei nostri cuori e ci piacerebbe che nascesse spontaneamente una qualche iniziativa per ricordarlo unendo per sempre le due tifoserie, quella del Perugia e quella del Benevento, in memoria di due atleti che molto hanno dato al calcio degli ideali, come Renato Curi e mio fratello Carmelo. Grazie, grazie a tutti di cuore. Nè io nè la mia famiglia abbiamo richieste da fare perché abbiamo avuto tanto e tutto quello che ci verrà ancora dato verrà accolto con il cuore».
Verso Benevento L’impresa funebre di Benevento ha proceduto alle varie incombenze burocratiche per potere trasportare la salma dell’ex calciatore del Napoli fino a Benevento, poi domani a Ceppaloni, paese di origine, anche di Clemente Mastella, dove alle 15 verranno celebrati i funerali.
Proprio Mastella ha dichiarato all’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Peugia: «La città di Benevento e di Ceppaloni, ma direi la Campania e l’Italia intera piange un padre di famiglia che ha lottato con grande dignità, che si è fatto sempre onore nel mondo dello sport. La vicinanza al dolore della sua famiglia è forte perché ci conosciamo da sempre. Ho seguito passo passo la carriera di Carmelo e dedico alle sue figlie, alla moglie Valeria, ai genitori, al fratello e alla sorella il mio pensiero più alto e la mia preghiera».
Gli amici Un’ultima toccante testimonianza è arrivata da uno sparuto gruppo di amici di infanzia di Carmelo Imbriani che da due giorni ha stazionato nell’anticamera della clinica di Ematologia. Sono arrivati persino a turno a confortare fino all’ultimo il loro amico di sempre. Per tutti ha parlato Giuseppe, uno dei dieci amici che è partito da Ceppaloni per confortare la famiglia ma anche per dare coraggio a Carmelo fino all’ultimo istante: «Siamo cresciuti con lui, abbiamo giocato nel campetto del nostro paese che non ha neppure uno stadio, abbiamo voluto bene al ragazzo e poi all’uomo, perché lui con noi è rimasto sempre quello con cui andavamo a scuola fin dalle elementari. Ringraziamo Gianpaolo, il fratello, che ci ha permesso di stare al capezzale di Carmelo stringendogli la mano e facendogli coraggio. Lui fino all’ultimo era cosciente e rispondeva con gli occhi ai nostri incoraggiamenti. Ci piacerebbe che tra i tifosi del perugia e quelli del Benevento si stringesse un patto di grande amicizia nel nome di Renato Curi e di Carmelo Imbriani, esempi di un calcio pulito, con entrambi che hanno onorato la loro maglia.
Le esequie I funerali si svolgeranno domani alle 15 a Ceppaloni, mentre alle 21 nello stadio Ciro Vigorito di Benevento, la salma riceverà il saluto degli sportivi dell’ultima società in cui Carmelo ha giocato e della quale era diventato l’allenatore poche settimane prima che venisse colpito dalla malattia che gli è stata fatale.
