di Mar.Ros.
«L’incidente è stato causato dalla perdita di controllo dell’aeromobile da parte del pilota a seguito di una probabile perdita di consapevolezza situazionale». Pubblicata a circa due anni di distanza dal tragico incidente in cui perse la vita un giovane, la relazione d’inchiesta dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, seppur condotta indipendentemente e dall’inchiesta dell’autorità giudiziaria, finirà probabilmente agli atti del processo che si è aperto per tre soggetti, due dei quali devono rispondere dell’accusa di omicidio colposo.
Schianto al suolo Il drammatico sinistro risale alle 16 dell’11 luglio 2022. «Dall’esame dei risultati autoptici – si legge nella relazione d’inchiesta di Ansv – è emerso che il pilota è deceduto a seguito delle gravissime lesioni riportate nell’impatto al suolo». Il relitto dell’aeromobile fu rinvenuto in posizione ribaltata, su un terreno agricolo, adiacente all’aviosuperficie Alfina, in zona pianeggiante e libera da edifici. La parte anteriore dell’aliante risultava sostanzialmente distrutta, il tronco di coda spezzato. C’erano danni alla fusoliera ma le linee e le parti mobili dei comandi erano integre. A circa 25 m dal relitto, segni di impatto sul terreno: una buca lunga circa 2 metri, larga circa 75 cm e profonda circa 25 cm. Un secondo segno di impatto col suolo era costituito da una ulteriore buca in prossimità del relitto.
Il video del volo Oltre ai rilievi sul posto, l’agenzia per la sicurezza di volo ha ascoltato tre testimoni 8un giudice di gara, un pilota e un allievo) ma ha anche acquisito i video presenti nella memoria della telecamera di tipo GoPro, installata a bordo del velivolo. In merito al video del volo terminato con l’incidente «si osserva – si legge – il pilota senza un copricapo, con lo sportellino di ventilazione aperto, a volte mettendo la mano fuori dallo sportellino come a ‘cercare ventilazione’ altre muovendo una mano sulla testa come a protezione dal sole. Durante questa fase, il pilota appare rilassato e non si può apprezzare alcuna anomalia nella tecnica di pilotaggio. Al minuto 10 inizia l’esecuzione dell’ultima figura del programma acrobatico; 18 secondi più tardi il pilota appare più ‘provato’ rispetto alle manovre precedenti. Al 10’20” avviene la conclusione dell’ultima manovra. A differenza di quanto avvenuto in tutti i video dei voli precedenti, si rileva che in tale frangente il pilota non segnala tale conclusione con l’effettuazione del wing rock. Segue, un’uscita per prua circa 270°, ed il pilota che controlla fuori alla sua sinistra. Si osserva quindi l’inizio di una virata a sinistra verso una prua di circa 180°, assimilabile ad un inizio di sottovento sinistro poi il pilota estrae il carrello di atterraggio; inverte la virata verso destra e porta la mano sinistra verso il microfono, ed accenna a voler fare una chiamata radio; durante la virata a
destra, il pilota controlla fuori alla sua destra.In tale frangente si osserva una quota di volo più bassa rispetto a quella visibile dalle registrazioni di voli precedenti nelle stesse condizioni. Durante la virata a destra il pilota sblocca i diruttori. Prossimo al terreno, il pilota retrae i diruttori sino a circa il 10% di estrazione, e porta lo stick tutto a cabrare.
A 10’50” avviene l’impatto al suolo. Qualche frame poi la telecamera si stacca dal supporto.
Il velivolo La documentazione dell’aliante – è stato inoltre accertato dall’Ansv – è risultata in corso di validità. Le manutenzioni risulterebbero essere state effettuate regolarmente, in linea con quanto previsto dalla normativa tecnica di riferimento. «Nei limiti dovuti ai danneggiamenti riscontrati a seguito dell’incidente – si legge poi -, l’esame del relitto non ha evidenziato anomalie nei comandi di volo. E dalle immagini riprese dalla telecamera presente a bordo che ha registrato il volo terminato con l’incidente, non sono emerse evidenze che possano indicare l’insorgere di una avaria».
La vittima Secondo la relazione d’inchiesta dell’agenzia il pilota era in possesso dei titoli aeronautici e dell’abilitazioni previste per operare il volo programmato. «Non è stato possibile ricostruire con certezza l’esperienza di volo complessiva del pilota. Questa, tuttavia, in funzione di quanto emerso e sulla base della partecipazione a gare e campionati di acrobazia in aliante (con ottimi punteggi) è stataipotizzata sufficiente alla conduzione del volo poi conclusosi con l’incidente. Prima di questo, il pilota aveva già effettuato altri due voli di allenamento acrobatico nello stesso giorno, che si erano svolti regolarmente».
Le cause L’incidente quindi – relazionano da Ansv – è stato causato dalla perdita di controllo dell’aeromobile da parte del pilota a seguito di una probabile perdita di consapevolezza situazionale. All’evento ha verosimilmente contribuito un degrado delle condizioni psicofisiche per stress termico e stress indotto da accelerazioni verticali subite nel corso di un programma di volo acrobatico. «Alla luce delle evidenze raccolte e delle analisi effettuate – è scritto nelle conclusioni – l’Ansv non ritiene necessario emanare raccomandazioni di sicurezza».
Le raccomandazioni anni prima Tuttavia nello stesso dossier si legge anche: «In tale contesto, caratterizzato dal presunto degrado delle condizioni psicofisiche del pilota, appare tuttavia utile evidenziare che l’Ansv aveva già emanato nel 2015 una raccomandazione di sicurezza indirizzata ad Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), in cui si suggeriva quanto segue: ‘Alla luce delle evidenze acquisite, in occasione di alcune inchieste di sicurezza relative ad incidenti in cui sono deceduti piloti impegnati nello svolgimento di attività di volo acrobatico, si raccomanda di prevedere, per i piloti che intendano conseguire l’abilitazione al volo acrobatico o che siano già titolari della stessa, l’effettuazione dell’accertamento sanitario secondo i dettami stabiliti dal regolamento AC con, in aggiunta, almeno i seguenti accertamenti specialistici: elettrocardiogramma da sforzo (in occasione della visita medica per il conseguimento dell’abilitazione al volo acrobatico e successivamente ad ogni visita medica di rinnovo/riconvalida del certificato medico); ed esame clinico, da parte di uno specialista otorinolaringoiatra, della funzionalità vestibolare ed effettuazione delle relative prove caloriche (alla visita medica per il conseguimento dell’abilitazione al volo acrobatico e successivamente, ad ogni visita medica di rinnovo/riconvalida del certificato medico). Al fine di cui sopra si raccomanda conseguentemente all’Enac di presentare con la massima urgenza all’Easa (l’equivalente autorità europea) una richiesta di deroga coerente con le indicazioni sopra riportate, così come consentito dall’art. 14 del regolamento CE n. 216/2008 e successive modificazioni».
