Non ha retto alla valanga di critiche: il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, si è dimesso per le polemiche seguite alle sue esternazioni, seguite alla morte del 19enne Lorenzo Toma dopo una notte in una discoteca di Santa Cesarea Terme, in Puglia.
Polemiche e dimissioni Errico ha annunciato le dimissioni (è la quarta volta nel suo mandato, le altre tre le ha ritirate) non mettendole in diretta correlazione con il caso del ragazzo morto nel Salento ma la tempistica pare avvalorare questa ipotesi. Errico aveva suscitato indignazione dopo il tweet: «Se le famiglie esercitassero un po’ più di controllo sui figli non morirebbe un 18enne la settimana in disco. Se non sai educare non procreare». Contro di lui anche i genitori di Lamberto Lucaccioni, il 16enne di Città di Castello morto dopo una serata al Cocoricò di Riccione.
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IL 19ENNE: «DOVEVO MORIRE IO»
SI DIMETTE IL GENERAL MANAGER DEL COCORICÒ
Più controlli in discoteca Intanto arriva la stretta, auspicata da molti. Su disposizione del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, è stata inviata a tutti i prefetti e questori una direttiva per rafforzare i servizi di prevenzione e controllo del territorio, anche a seguito di apposite riunioni di coordinamento e tavoli tecnici con le forze di polizia. «Con la direttiva di oggi – ha spiegato Alfano – ho predisposto l’adozione di misure preventive di vigilanza e sicurezza più opportune, soprattutto nelle ore serali e notturne, con particolare riguardo ai locali pubblici e di intrattenimento, nonché ai luoghi di ritrovo interessati da una numerosa affluenza di persone e di giovani. In questo quadro, riserveremo una particolare attenzione al rispetto degli orari di chiusura e della effettiva capienza dei locali, al fine di rendere più sicuri i luoghi di divertimento e di incontro, specialmente per i nostri giovani. Un conto è il ballo che diverte, altra cosa è lo sballo che uccide».
