di Chia.Fa.
È stato trovato pochi minuti dopo le 10 a Foce di Montemonaco il corpo senza vita di Luca Santarelli, l’escursionista 30enne scomparso dieci giorni fa. Il cadavere del giovane romagnolo è stato avvistato da un elicottero della Forestale impegnato in una perlustrazione della zona. Stando alle prime informazione Luca sarebbe precipitato in un canalone del monte Argentella, una delle tante vette sopra i 2mila metri dei Sibillini, rimanendo fatalmente incastrato fra le rocce.
Il ritrovamento Secondo i soccorritori, al momento impegnati nelle delicate operazioni di recupero del corpo, il giovane sarebbe morto da alcuni giorni, probabilmente subito dopo essere caduto nel canalone ed avere impattato violentemente con la rocce. Considerando la zona particolarmente impervia, un avvistamento da terra sarebbe stato impossibile. Anche perché, secondo quanto riferito dal Soccorso alpino, Luca era completamente nascosto tra le rocce. A rendere visibile il corpo senza vita dell’escursionista sarebbe stato solo un lembo del maglione rosso indossato dal giovane al momento della terribile caduta.
Il recupero del corpo Sono terminate non senza difficoltà le delicatissime operazioni di recupero del corpo senza vita di Luca. La salma è stata spostata dal canalone del monte Argentella grazie a un gancio baricentrico in dotazione all’elicottero della Forestale, lo stesso che martedì mattina aveva avvistato Luca. Alle operazioni hanno partecipato anche due esperti del Corpo nazionale del Soccorso alpino.


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