Sono stati convalidati pochi giorni fa i fermi per tutte le persone coinvolte nell’episodio di sequestro di persona avvenuto la notte di Capodanno nella zona di Perugia. A fare un punto di chiarezza su quanto avvenuto è oggi la squadra mobile di Perugia, che ha svolto le indagini insieme ai colleghi del commissariato di Assisi. Ecco la loro ricostruzione dei fatti, che riportiamo pressoché integralmente.

«Alle 2 circa della nottata del 1° gennaio 2011, giungeva sul 113 una richiesta di intervento per un sequestro di persona da parte di una giovane ragazza che in quel momento si trovava  in Perugia zona  Largo Cacciatori delle Alpi. Veniva tempestivamente inviata sul posto una Volante che identificava i richiedenti ed acquisiva i primi elementi circa un sequestro di persona di un minore, tale C.  P., romano 17enne,  ad opera di alcuni componenti la nota famiglia Bevilacqua di Bastia Umbra.

Veniva immediatamente avviata una attività di indagine da parte della squadra mobile i cui sviluppi portavano all’individuazione di tutti gli autori del reato.  Gli indagati sono Maicol Bevilacqua, 23enne di Assisi, Alberico Bevilacqua, 43enne di Mercato San Severino (Sa), Marco Bevilacqua, 36enne di Roma, Giacinto Ciotti, 44enne di Bettona (Pg), per i quali è stata disposta dal gip di Perugia la custodia cautelare in carcere, mentre per Gianluca Ascani, 38enne di Foligno, sono stati decisi gli arresti domiciliari.

Le indagini in dettaglio La polizia identificava il fratello del ragazzino sequestrato, anche lui minore, il quale raccontava che, circa 40 minuti prima, in località Ospedalicchio, unitamente ad alcuni suoi amici, aveva avuto una violenta lite «con i componenti della nota famiglia Bevilacqua di Bastia Umbra». Proseguiva nel racconto dicendo che il fratello minore era stato caricato a forza su un’autovettura Opel Meriva di grigia e portato via contro la sua volontà. La squadra mobile si metteva alla ricerca del veicolo indicato, apprendendo, alle ore 2.35 successive, che il minore era stato “rilasciato” e che si era recato a casa di amici a Bastia Umbra.

Gli agenti raggiungevano il minore da poco rilasciato che presentava una vistosa ferita al capo con perdita di sangue e che quindi veniva condotto all’Ospedale di Perugia per le cure del caso. Le indagini venivano attivate in ogni direzione per accertare quanto segnalato e appreso nell’immediatezza: si procedeva sollecitamente ad acquisire la denuncia della parte offesa, il referto dal pronto soccorso e ad assumere a sommarie informazioni gli amici e i familiari del giovane coinvolti nella vicenda, nel frattempo allertati e giunti in massa sul posto.

L’antefatto L’antefatto che costituisce parte integrante della vicenda vede come protagonista la figura di una diciottenne, N. B., appartenente alla famiglia Bevilacqua. La ragazza era in possesso di biglietti di ingresso falsi per la Discoteca Red Zone di Ponte Pattoli. Interessati all’acquisto di tali prevendite ad un prezzo di sicuro vantaggio, poiché attestati nell’ordine dei 20 euro ciascuno rispetto ad un prezzo sicuramente maggiore effettuato dal locale, risultavano due giovani residenti a Bastia Umbra ed un gruppo di laziali amici dei giovani bastioli.

A seguito di un incontro nei pressi di un pub di Bastia, avvenuto poco dopo la mezzanotte del 31 dicembre tra la giovane Bevilacqua e i suddetti ragazzi romani i giovani, accortisi che i biglietti erano falsi, si rifiutavano di pagarli e di acquistarli. Ne scaturiva una lite che comunque al momento non degenerava, poiché i giovani laziali si allontanavano in due auto diverse in direzione del locale da ballo.

Il sequestro Ad un certo punto un parente della giovane, poi identificato per Marco Bevilacqua, unitamente ad altre quattro persone, riusciva ad intercettare il gruppo dei ragazzi romani a bordo delle due auto e dopo aver picchiato selvaggiamente alcuni di questi che riuscivano a dileguarsi, prelevano il minore C.P., che veniva colpito da uno degli cinque aggressori con un cacciavite alla testa, causando una profonda lesione. Il minore veniva caricato all’interno dell’Opel Meriva, ivi trattenuto e picchiato a più riprese.

Durante le concitate fasi del sequestro, i 5 uomini strappavano il telefono dalle mani del minore, intimandogli, come corrispettivo del rilascio, di essere condotti ove si trovavano tutti gli altri compagni del gruppo di laziali al fine di “punirli” per non aver comprato i biglietti e per aver mancato di rispetto alla nipote. Intervenivano più telefonate con alcuni familiari del minore e a seguito delle stesse, dopo ben un’ora, il ragazzo veniva rilasciato senza conseguenze ulteriori. Le immediate indagini effettuate consentivano di identificare chi fossero i 5 occupanti dell’Opel Meriva resisi responsabili dei descritti gravi reati.

Contestualmente venivano effettuate ricerche che portavano al rintraccio di Maicol e Alberico Bevilacqua nascosti in una abitazione di Bastia (autori del pestaggio e del sequestro). Successivamente si rintracciava nella zona di Bettona Giacinto Ciotti (che aveva inferto materialmente il colpo con il cacciavite che aveva causato la lesione) ed ancora dopo, in Bastia Umbra, Gianluca Ascani, nella cui abitazione veniva rinvenuta e sequestrata anche droga del tipo marijuana ed eroina (entrambi avevano partecipato alla spedizione punitiva per “amicizia” con i Bevilacqua).

Per tutti e quattro scattava, al termine del concitato Capodanno, il fermo di polizia giudiziaria per sequestro di persona aggravato (poiché a carico di minore) e lesioni gravi. L’ultimo dei componenti del gruppo, immediatamente individuato in Marco Bevilacqua, che si era reso irreperibile, è stato sottoposto a fermo disposto dal Procuratore Dr. Giacomo Fumu e del sostituto D.ssa Gemma Miliani, ed assicurato alla giustizia in data 3 gennaio. Tutti i fermi sono stati convalidati e per tutti gli autori è stata disposta la custodia cautelare in carcere eccezion fatta che per l’Ascani, ristretto agli arresti domiciliari».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.