Trentasei camion italiani e stranieri fermati e quarantacinque infrazioni rilevate. Sono questi i numeri del «controllo rinforzato» organizzato dalla Polstrada lungo la E 45 all’altezza di Città di Castello. Gli agenti hanno rilevato in molti casi il mancato rispetto dei tempi di guida e pausa da parte dei conducenti dei mezzi, ma anche l’assenza di revisioni e aggiornamenti della carta di circolazione.
La base operativa del controllo, condotto dagli uomini in forze alla Sezione di Perugia e ai distaccamento di Città di Castello e Castiglione di Lago, è stata allestita all’interno di un’area di parcheggio dopo avere predisposto il restringimento della carreggiata, «al fine di filtrare approfonditamente il traffico dei mezzi pesanti in circolazione». Le pattuglie sono state dotate di precursori, etilometri, strumentazioni per la lettura del cronotachigrafico, pese mobili e spessimetri. Al fianco degli agenti anche gli esperti del Centro mobile della Direzione per i trasporti terrestri di Roma arrivati in Umbria che per tutta la mattinata hanno verificato i requisiti meccanici dei camion fermati.
Le infrazioni Durante la mattinata sono stati 36 i mezzi pesanti, italiani e stranieri, superiori alle 7.5 tonnellate, controllati. In poche ore gli agenti della Polstrada hanno rilevato ben 45 infrazioni al Codice delle strada e alle leggi relative all’autotrasporto. Come detto nella maggior parte dei casi sono state riscontrate irregolarità tra i tempi di guida e pausa previsti dalla normativa. Gli esperti della Direzione trasporti terrestri hanno, invece, accertato numerosi mancate revisioni e aggiornamenti della carta di circolazione a seguito della modifica dei serbatoi. I controlli, fanno sapere dalla Polstrada, verranno ripetuti nel tempo con particolare attenzione al trasporto di animali vivi, merci pericolose e rifiuti.

