Un uomo cerca refrigerio a Terni

Ancora due giorni di caldo estivo ben sopra la media, poi un progressivo cedimento dell’alta pressione africana e il ritorno di condizioni più instabili. È la tendenza per i prossimi giorni in Umbria secondo i bollettini di Perugia Meteo e della Protezione civile regionale, con i primi segnali di cambiamento attesi da mercoledì e un’evoluzione più decisa tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre.

I bollettini Stando alle previsioni, lunedì e martedì le temperature resteranno elevate, con massime ancora nettamente superiori ai valori tipici del periodo. A Perugia la fase di caldo eccezionale arriva dopo tre giornate consecutive, dal 4 al 6 settembre, con temperature massime comprese tra 35 e 37 gradi nelle aree periferiche della città. La stazione di Sant’Egidio ad esempio ha registrato 36 gradi per tutti e tre i giorni: valori che, secondo i dati riportati da Perugia Meteo, rappresentano una sequenza senza precedenti nella serie considerata dal 1976.

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Ancora estate Nelle prossime 48 ore il quadro resterà quindi ancora pienamente estivo, anche se aumenterà gradualmente l’instabilità. Nel pomeriggio di lunedì sono attesi addensamenti soprattutto lungo l’Appennino e sui settori meridionali della regione, con la possibilità di brevi e isolati rovesci. Martedì la nuvolosità aumenterà rapidamente nelle ore centrali e nel pomeriggio sono previste precipitazioni sparse, localmente sotto forma di rovescio o breve temporale; i fenomeni tenderanno a esaurirsi in serata. Un elemento destinato a rendere il caldo più difficile da sopportare sarà l’aumento dell’umidità. Nelle prossime 72 ore le correnti tenderanno infatti a disporsi dai quadranti sud-occidentali, portando aria più umida sull’Umbria. La sensazione di afa e disagio potrà quindi aumentare soprattutto nelle ore serali, durante la notte e al primo mattino.

Cambio di fase Il cambiamento più evidente è atteso da mercoledì, quando il caldo resterà ancora intenso ma inizieranno a inserirsi in quota correnti di Libeccio, inizialmente deboli e poi più sostenute. Giovedì 10 sono previsti i primi temporali sparsi nel pomeriggio, soprattutto sulle zone appenniniche; nella notte successiva la situazione dovrebbe evolvere verso un cambio più deciso della circolazione. Per giovedì e venerdì il quadro è dunque quello di una fase di maggiore instabilità, con nuvolosità in aumento e precipitazioni più diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. I venti meridionali potranno rinforzare, fino a raggiungere intensità forti di Libeccio durante il passaggio dei fenomeni. Le temperature sono previste in diminuzione, inizialmente soprattutto nei valori serali e notturni; successivamente il calo dovrebbe interessare anche le massime, in modo localmente sensibile.