Il Monte Subasio (©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Almeno fino a venerdì l’Umbria sarà interessata da una fase stabile e decisamente mite, con temperature massime pari o superiori ai 20 gradi in molte zone, ben oltre le normali medie stagionali. È quanto indicano i bollettini diffusi nelle scorse ore da Perugia Meteo, Umbria Meteo e Protezione civile regionale, che parlano di un deciso rinforzo dell’alta pressione e di aria subtropicale in risalita dal Nord Africa.

Mercoledì Per la giornata di mercoledì 25, il cielo si presenta generalmente sereno o al più velato. Al mattino e nelle ore notturne sono previste nebbie e foschie dense nelle vallate e sulle pianure occidentali, con possibile formazione di nuvolosità irregolare durante il loro sollevamento. Le temperature minime risultano in calo, mentre le massime sono stazionarie o in lieve aumento.

Giovedì Da giovedì il quadro resta sostanzialmente invariato. La Protezione civile prevede ancora tempo stabile e soleggiato, con nebbie mattutine e notturne nelle aree di fondovalle e sulle pianure occidentali. Le temperature non subiranno variazioni di rilievo, confermando valori superiori alla media del periodo.

Venerdì Quanto a venerdì invece si assisterà a un lieve cambiamento: al mattino è attesa nuvolosità irregolare, in attenuazione nel pomeriggio. Le nebbie continueranno a interessare le vallate e le pianure occidentali nelle prime ore del giorno e in serata. Le massime sono previste in calo, mentre le minime resteranno stazionarie o in lieve aumento.

Aria calda Secondo Perugia Meteo, l’alta pressione sarà accompagnata da aria calda anche in quota, con lo zero termico oltre i 3000 metri, un valore tipico della stagione estiva. Questo mantiene elevato il rischio valanghe sui Sibillini, dove oltre i 1800 metri è ancora presente un consistente manto nevoso.

Inverno quasi inesistente Umbria Meteo sottolinea come l’inverno meteorologico, che si concluderà il 28 febbraio, sia stato sostanzialmente inesistente e finora povero di freddo (di fatto circoscritto solo alla prima decade di gennaio) e di neve, soprattutto sull’Appennino centrale. Le prospettive non indicano cambiamenti significativi almeno fino al 5-7 marzo, con temperature sopra la media e precipitazioni scarse o assenti. Dopo un lieve calo termico atteso nel fine settimana, le proiezioni indicano una nuova e probabile rimonta anticiclonica all’inizio della prossima settimana, che potrebbe riportare valori ancora elevati per il periodo.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.