Non vedendo prospettive per la crisi della ex Merloni, i lavoratori provano la carta della pubblica assemblea per evitare il rischio di vedere lavoratori privilegiati e di serie B. L’assemblea è indetta presso l’Oratorio della Carità il prossimo 25 gennaio alle 18.
La nota Attraverso un comunicato i lavoratori giudicano «inaccettabile che, dopo anni di grande confusione, ad oggi non si sappia ancora quale sarà la prospettiva per il futuro». All’assemblea sono stati invitati i sindaci dei territori interessati dalla crisi dell’azienda, il presidente della Regione, gli assessori regionale e provinciale al lavoro e il vescovo fabrianese Giancarlo Vecerriga.
Lavoratori di serie A e di serie B Giocano ancora una carta i lavoratori in protesta per fare in modo che «non ci siano lavoratori fortunati perchè riassunti dalla J.P. o sfortunati perchè rimasti fuori; gli stabilimenti sono ancora chiusi, le scelte fatte finora non sembrano portare ancora a nessun cambiamento in merito alla crisi iniziale», e aggiungono che «la mancanza di chiarezza e di risposte, porta ad aggravare ancora di più una situazione già di per sè insostenibile»

