di En.Ber.
Oltraggio a magistrato in udienza è l’accusa con la quale il procuratore di Perugia, Luigi De Ficchy, ha indagato Massimo Carminati colpevole di aver mandato a quel paese il pm romano Luca Tescaroli che nel processo Mafia Capitale aveva chiesto la condanna del ‘Nero’ a trent’anni di reclusione. L’episodio risale al 27 aprile 2017 quando il ‘Cecato’, all’epoca detenuto nel carcere di Parma, alzò le braccia proferendo un ‘vaffa’ durante la fase conclusive della requisitoria. I magistrati di Perugia, responsabili dei fascicoli riguardanti i colleghi di Roma, oltre al decreto che dispone il giudizio nei confronti dell’ex Nar – condannato in quel processo a 20 anni – hanno iscritto per diffamazione anche il giornalista Giuliano Ferrara in seguito ad alcune dichiarazioni ritenute poco lusinghiere rilasciate nel corso di una trasmissione televisiva. Carminati, già sotto processo a Perugia per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli assassinato nella Capitale nel 1978, venne assolto dalle accuse insieme all’ex presidente del Consiglio, Giulio Andreotti.

non voglio difendere “”il cecato””””((((per carità lungi da me)))) però se ti azzardi a dire ,,ma anche a guardare strano un magistrato guarda che succede…..i giudici, i magistrati tutta la casta deve essere ridimensionata si sentono intoccabili, al di sopra di tutto e di tutti
hanno solo applicato la legge silvia, sarebbe stato strano e oltraggioso forse se per Carminati non avessero fatto nulla.. di certo, se in in tribunale mandi affanculo un pm, è il minimo che ti possa capitare. non ci vuole un genio per capirlo..