di Enzo Beretta
Tre persone sono state arrestate a Perugia dalle forze dell’ordine nell’ambito di un’indagine che ha portato al sequestro di otto chili di marijuana e oltre 500 grammi di cocaina, inchiesta antidroga che si è sovrapposta con ulteriori accertamenti che – viene riferito dalla Procura – hanno portato all’individuazione dei responsabili di 25 colpi tra furti e tentati furti sull’asse Umbria-Toscana. Cinque le persone indagate: uno è finito in carcere, due agli arresti domiciliari, divieto di dimora nella nostra regione e obbligo di presentazione in caserma per altri due stranieri.
Il covo di Olmo Le indagini sono iniziate con il monitoraggio di un appartamento di Olmo dove un albanese era impegnato nello spaccio di droga: un tossicodipendente è stato fermato con 10 grammi di neve sotto casa sua, otto chili di marijuana sono stati sequestrati nel corso della successiva perquisizione.
I furti nelle case L’albanese però – è emerso – sarebbe stato impegnato anche in altre attività illecite come i furti: secondo quanto riferito avrebbe avuto un ruolo nel reperimento di auto da utilizzare nei raid, da mettere a segno in abitazioni che venivano svaligiate nei giorni infrasettimanali dai ladri camuffati con cappelli e scaldacollo. Le indagini – riferisce in una nota via Fiorenzo di Lorenzo – hanno permesso di accertare le responsabilità degli indagati in 19 furti consumati e sei tentati tra l’Umbria e le province toscane di Arezzo, Firenze e Pisa tra agosto e novembre 2022, quando l’attività si era interrotta in seguito ad alcuni arresti. I ladri entravano per lo più nel tardo pomeriggio forzando le porte e le finestre delle abitazioni che venivano scelte per l’assenza dei proprietari: venivano preferite le abitazioni non protette da sistemi di difesa.
