I fatti risalgono all’ aprile 2009 quando due sconosciuti, un uomo ed una donna, manomettevano lo sportello bancomat di un istituto di credito di Todi. I due hanno applicato allo sportello del bancomat uno “skimmer”, l’apparecchiatura idonea a duplicare i codici delle carte di credito e delle tessere bancomat, in maniera tale da poter accedere nei conti correnti di ignari clienti.
L’intervento degli agenti L’apparecchiatura in questione è stata rinvenuta e sequestrata dai carabinieri prima che i due portassero a segno il colpo programmato. Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Todi, grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, hanno portato all’identificazione della donna che aveva contribuito a manomettere lo sportello bancomat.
A Milano per arrestarla Il Gip di Perugia, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto una misura cautelare in carcere nei confronti della donna, una cittadina romena (F.D.) di 30 anni, residente a Milano. Così martedì 29 marzo, i carabinieri hanno raggiunto la donna a Milano per condurla direttamente al carcere di San Vittore con l’accusa di «installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informative o telematiche»

