di Iv. Por.
Una donna di 80 anni e un uomo di 50, residenti a Perugia, sono ricoverati in gravi condizioni all’Ospedale Santa Maria della Misericordia a seguito di una intossicazione da funghi.
Pranzo al veleno Madre e figlio si sono sentiti male giovedì pomeriggio dopo aver consumato un pranzo a base di funghi e subito trasportati con il 118 in ospedale: la donna, in condizioni più gravi, è ricoverata presso la struttura complessa di Medicina del Lavoro, diretta dal professor Giuseppe Abbritti, l’uomo presso il Miama (Medicina interna, angiologia e malattie da arteriosclerosi) del professor Elmo Mannarino.
Il monito «E’ piuttosto frequente in questo periodo – spiega Abbritti – con l’abbondanza di funghi cresciuti nelle nostre campagne, che anche gli esperti o presunti tali possano commettere degli errori circa la velenosità degli stessi. E le conseguenze possono essere davvero pesantissime. Il monito è quello di far controllare i funghi dai laboratori appositi delle strutture sanitarie, acquistarli solo in posti selezionati».
Restano gravi I due ricoverati sono stati sottoposti ad intense terapie, ma le loro condizioni restano gravi, specie quelle dell’anziana.


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