Guardia di Finanza in azione (foto Fabrizi)

Sono state perquisite giovedì mattina le abitazioni di quattro manager di Nit Holding di Hong Kong indagati, a vario titolo, per manipolazione del mercato e calunnia ai danni di Banca d’Italia. Al lavoro gli uomini del nucleo di polizia valutaria di Roma della Guardia di Finanza.«»

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Manager di Nit indagati L’inchiesta della procura dell Repubblica di Roma, titolare del fascicolo il sostituto procuratore Stefano Pesci, muove dalla diffusione da parte dei quattro manager della Nit di «notizie false e concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni del Monte dei Paschi di Siena», mentre altri due soggetti risultano iscritti al registro degli indagati per aver incolpato funzionari della Banca di Italia pur essendo pienamente consapevoli dell’infondatezza dell’addebito.

Caso Mps Nel dettaglio, le indagini del nucleo di polizia valutaria hanno preso il via dalla notizia dell’offerta da 10 miliardi di euro avanzata dalla Nit in ordine a una possibile ristrutturazione del capitale dell’istituto senese. Secondo gli inquirenti l’offerta, risultata del tutto inconsistente e priva di qualsiasi fondamento economico, ha avuto una vasta eco mediatica sia a causa dell’importo offerto, sia perché si prefiggeva di acquisire una rilevante partecipazione di controllo nel capitale sociale di Mps, determinando pertanto consistenti ed anomale oscillazioni del titolo quotato.

Calunnia a Bankit per Bps Dagli accertamenti delle Fiamme gialle è inoltre emerso come il gruppo societario aveva presentato ulteriori offerte, sempre inconsistenti, per l’acquisto di partecipazioni rilevanti di altri istituti di credito, tra cui la Banca Popolare di Spoleto commissariata da Bankit. Proprio con riferimento a questa offerta, bocciata dai commissari della banca umbra sulla base della riscontrata insussistenza dei necessari presupposti patrimoniali, «è emerso come il gruppo Nit avesse fortemente caldeggiato la presentazione di svariate denunce da parte degli azionisti di Bps nei confronti dei commissari di Bankit».

Esposto dei cento soci Scs Da qui è quindi scaturita l’indagine anche per calunnia. L’offerta di Nit è anche quella che i cento soci della Spoleto Credito e servizi hanno giudicato più vantaggiosa nell’esposto presentato alla procura della Repubblica di Spoleto che ha iscritto al registro degli indagati con l’ipotesi di truffa e corruzione per il governatore di Bankit, Ignazio Visco.

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