In undici sono finiti in carcere. Ma qualcuno è riuscito a sfuggirE all’operazione ‘Mama Boys’ che ha sferrato un duro colpo alla piazza dello spaccio perugino.
FOTOGALLERY: OPERAZIONE E ARRESTI
La ricostruzione Il blitz e le indagini sono stati firmati, a dicembre del 2014, dagli uomini della squadra Mobile diretti da Marco Chiacchiera e in particolare dalla sezione Criminalità organizzata coordinata Corona. In quell’indagine condotta da una task-force investigativa composta da personale della Sco di Perugia ma anche delle squadre Mobili di Ancona e Viterbo, sono emerse circa 50 attività di spaccio giornaliere, documentate con le telecamere.
Individuato Mancava all’appello Ose Bright, nigeriano ventiquattrenne, tra i più attivi nello spaccio e destinatario di un provvedimento di divieto di dimora a Perugia, esattamente come il loro boss al femminile ‘Mama’, ha pensato bene non solo di non farsi trovare al domicilio indicato nella richiesta di permesso di soggiorno, ma addirittura di allontanarsi dall’Umbria. I successivi accertamenti hanno consentito la sua individuazione a Crotone, dove si è provvisoriamente stabilito: qui è stato individuato dagli uomini della locale squadra Mobile e, accertata la sua esatta identità, gli è stato notificato il provvedimento relativo al procedimento al quale ha cercato di sottrarsi, con l’invito, stavolta, di stare alla larga da Perugia. Il provvedimento cautelare, prevede per Ose un divieto di dimora nel Comune di Perugia.
