di Iv. Por.
Viene ufficialmente chiusa la prima fase dell’emergenza alluvione in Umbria. A sancirlo il prefetto di Perugia, Vincenzo Cardellicchio, che ha disposto la chiusura del Centro coordinamento soccorsi attivato all’alba di lunedì scorso presso la sala operativa di protezione civile della prefettura. Ma forti criticità restani nei luoghi colpiti, soprattutto nel versante ovest della regione.
Prova di coesione Sciogliendo il presidio, il prefetto ha rivolto espressioni di sincero e vivo apprezzamento per il lavoro svolto durante l’emergenza da tutte le componenti del sistema locale di protezione civile: «Abbiamo affrontato una prova difficile, – ha detto il Prefetto, – ma siamo riusciti a superarla adeguatamente e con i nostri mezzi, grazie all’impegno ed alla disponibilità di tutti quanti hanno operato per la causa comune senza riserve e senza risparmio di energie. Anche in quest’occasione, il modello locale di protezione civile ha dato un’ulteriore dimostrazione di maturità, competenza e efficienza. Sappiamo bene che i problemi non sono finiti e adesso ci attende la fase, non meno impegnativa, del ritorno alla normalità, che richiederà altrettanta disponibilità ed apertura alla collaborazione».
Vigili del fuoco Il Prefetto ha rivolto poi un particolare ringraziamento al personale dei vigili del fuoco e delle forze di polizia per i numerosi interventi dispiegati nei giorni a tutela dell’incolumità delle persone e dei loro beni ed a garanzia della viabilità e dell’ordinato svolgimento degli interventi di soccorso tecnico.
Città della Pieve in emergenza Ma in tanti luoghi l’emergenza resta acuta. Oltre che a Orvieto, ad esempio a Parrano per una frana o a Città della Pieve, dove con provvedimento del sindaco è stato istituto il C.O.A. – Centro Operativo Avanzato per l’organizzazione e il coordinamento degli interventi: «Per la particolare criticità della situazione nella frazione – spiega il primo cittadino – la sede del C.O.A. è a Ponticelli, presso la sede dell’Auser». Proseguono intanto i lavori, in particolare nelle frazioni del Comune, tutte investite dall’ondata d’acqua tracimata in conseguenza del cedimento degli argini dei numerosi fossi e torrenti che a Ponticelli e tra Moiano e Po’ Bandino ha provocato danni di dimensioni enormi a tutte le attività produttive, allagando campi e capannoni, laboratori, strutture commerciali, oltre ad alcune abitazioni. Si liberano i canali per consentire il deflusso delle acque, mentre le macchine idrovore procedono allo svuotamento di scantinati e pianiterra, vie, piazze e sottoferrovia. La rottura delle arginature del Fosso Novo, che raccoglie l’acqua discendente dall’intero versante occidentale della collina pievese, ha provocato l’allagamento di tutta la zona di Ponticelli e il cedimento dell’argine del torrente Fossalto si è portato via un tratto della strada comunale di Salci. Non diminuisce la preoccupazione delle tante aziende pesantemente danneggiate a Po’ Bandino, dove l’inondazione è dovuta al cedimento degli argini del fosso Maranzano e del torrente Stresa e, lungo la variante de Le Cardete, al fosso Chianetta salito oltre il livello dei campi.
Stop mutui e tasse È l’intero tessuto produttivo a chiedere alle istituzioni un segno concreto di aiuto per poter riaprire le attività nell’immediato. Il sindaco Riccardo Manganello si rivolge ancora alle autorità regionali, traducendo lo sconforto e la rabbia delle aziende pievesi in una precisa istanza alla presidente Marini, che in questi giorni sta incontrando i sindaci e le comunità colpite dall’inondazione. «Ciascuno – scrive il primo cittadino – riesce ancora con dignità a farsi forte e tenace, per poter tornare subito al proprio lavoro, ma queste persone hanno bisogno di segni che diano forma e sostanza alla solidarietà: sospensione dei versamenti fiscali e contributivi; rinvio per le rate di mutui bancari; credito agevolato per la ricostruzione. Sono certo – prosegue Manganello – che le istituzioni superiori sapranno valutare e comprendere la gravità dell’evento e delle sue reali conseguenze per l’economia del territorio, che la comunità pievese non può affrontare da sola».
Todi Resta critica anche la situazione a Todi, dove tuttavia il sindaco Carlo Rossini ha revocato l’ordinanza di chiusura scuole a Ponterio e Pian di Porto. Questi i numeri utili diffusi dal Comune in caso di necessità:
- PRIME NECESSITÀ: come già in corso nella fase di emergenza per ogni richiesta di prima necessità sono attivi il Punto Mobile di Protezione Civile presso la frazione di Pian di San Martino ed il Comando di Polizia Municipale ai numeri 075-89561 / 075-8956415 / 3296503403;
- RIENTRI ABITATIVI: è stata attivata una verifica delle condizioni di accesso alle abitazioni che sarà gestita automaticamente e prioritariamente per i casi di Ordinanza di sgombro emessa. Eventuali ulteriori richieste potranno essere avanzate al Punto Mobile di Protezione Civile di Pian di San Martino o al referente del Comune di Todi, Ing. Andrea Del Monaco, al numero 3296503334;
- RICHIESTE DANNI DA PARTE DI PRIVATI E AZIENDE: per le richieste di danni è necessario predisporre una verifica insieme alla Protezione Civile che compilerà un modulo. A tal fine le richieste dovranno essere avanzate al Punto Mobile di protezione Civile di Pian di San Martino. Le richieste dovranno essere inoltrate successivamente agli uffici comunali ( Dott.ssa Petrella 075-8956217 e Dott.ssa Berti Nulli 075-8956209 );
- RIAPERTURA SCUOLE: a far data dal 15 novembre 2012 le scuole di Pian di Porto e Ponterio verranno riaperte e saranno rispristinati i trasporti scolastici. La scuola di Pian di San Martino riaprirà presumibilmente il 16/11/2012. Per ogni informazione si potrà contattare l’Ufficio Scuola comunale ai numeri 075-8956223/ 075-8956519 / 3296503340;
- ENERGIA ELETTRICA: le squadre Enel sono già al lavoro per ripristinare nel giro di alcune ore l’erogazione di energia;
- RIFIUTI: a partire dalle ore 13.00 del 14 novembre 2012 il gestore Gesenu avvierà la raccolta straordinaria di rifiuti nelle zone interessate da criticità;
- ANIMALI MORTI: per il recupero e lo smaltimento delle carcasse di animali morti si prega di prendere contatti con il Servizio veterinario della Asl n.2 contattando la Dott.ssa Giunti Luigia o il Dott. Minciaroni Claudio ai numeri 075-88581 / 075-8782428 / 075-8782433 / 075-8782434;
- VIABILITÀ: il Comune e gli altri soggetti preposti sono al lavoro per il ripristino delle condizioni di viabilità ordinaria; progressivamente tutte le strade verranno sgombrate e rese agibili. Per ogni informazione rimane a disposizione il Comando di Polizia Municipale ai numeri 075-89561 / 075-8956415 / 3296503403.
