di Barbara Maccari
Un vento fortissimo, che non accenna a placarsi, ha investito l’Altotevere dalla notte di mercoledì: cartelli divelti, piante cadute, cavi della luce spezzati, tetti scoperchiati. Questo un primo bilancio. Numerose sono le chiamate ai vigili del fuoco, impegnati con 5 squadre e 8 automezzi. Al momento non si registrano danni a persone e anche le autovetture rimaste danneggiate erano prive di occupanti.
FOTOGALLERY: I DANNI IN ALTOTEVERE
Situazione drammatica Il comune più colpito è quello di San Giustino, come conferma telefonicamente il sindaco Paolo Fratini: «La situazione è drammatica, la E45 è chiusa da Città di Castello in direzione Nord, due i mezzi pesanti ribaltati che stiamo rimuovendo, oltre agli alberi ed ai cartelli finiti sulla superstrada. Nel Comune la situazione è anche peggio, non c’è corrente elettrica, abbiamo dovuto chiudere le scuole e richiamare tutti i genitori dei bambini per farli venire a riprendere. Piante ostruiscono le strade, in particolare la Tiberina 3Bis e costringono a deviazioni il traffico (per arrivare a Selci occorre fare il giro per Pistrino, ndr), cartelli divelti, tetti scoperchiati e tanta paura».
Città di Castello e Sansepolcro Situazione pressoché analoga a Città di Castello. A Sansepolcro sono state chiuse le scuole, il traffico è nel caos e i danni sono numerosi. Nel comune tifernate due sono le frazioni più colpite, Cerbara e Badiali. Proprio a Cerbara la circolazione è in tilt a causa della caduta di 4 alberi nella strada Statale Tiberina 3bis, il traffico è deviato sulle strade parallele. Poco distante, nella frazione di Badiali, tre sono le piante cadute nel campo dell’oratorio, alcune tegole della chiesa sono finite per strada. Piante cadute anche nelle zone di San Pio, in Via Dante Alighieri, Madonna del Latte, strada chiusa prima della frazione di Piosina.
Cecchini: «Regione con voi» Sopralluogo nel pomeriggio a San Giustino dell’assessore regionale Fernanda Cecchini con il responsabile della protezione civile Sandro Costantini. «La Regione – dice Cecchini – si adopererà in ogni modo per far fronte alle necessità del territorio comunale di San Giustino colpito dal maltempo, così come è stato fatto anche per i precedenti eventi calamitosi in Umbria, chiamando in causa anche il Governo. Al sindaco Fratini ho rappresentato la vicinanza della Giunta regionale e soprattutto ho garantito tutto il supporto necessario non solo come si sta facendo dalle prime ore di stamattina attraverso la Protezione civile regionale, ma anche nella fase della post emergenza. Il territorio sangiustinese, come ho potuto constatare personalmente – aggiunge – è stato flagellato dal vento: è uno scenario mai visto prima d’ora dopo un evento calamitoso quello ci si trova davanti attraversando capoluogo e frazioni, anche se fortunatamente non si sono registrati morti o feriti come è successo in altre parti d’Italia. Fin dalle prime ore – prosegue – è stato messo in atto un lavoro egregio: per la rimozione di alberi, cartelloni e lampioni divelti, tegole cadute e il ripristino della normalità sono all’opera volontari, vigili del fuoco, tecnici, in collaborazione con le forze dell’ordine e con il supporto fondamentale della Protezione civile regionale. Con il sindaco Fratini – dice ancora l’assessore Cecchini – abbiamo concordato che, dopo aver gestito la prima emergenza, non appena avremo a disposizione l’elenco completo delle strutture danneggiate, la Regione si farà carico di valutare i percorsi da seguire per rispondere al meglio alle esigenze del territorio, valutando anche la possibilità di richiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale».
