La frana sulla Contessa

di Ivano Porfiri e Chiara Fabrizi

L’ondata di maltempo ha colpito duro lunedì e l’Umbria e molti problemi restano ancora da risolvere. Grande lavoro da parte di volontari di protezione civile, vigili del fuoco, istituzioni e forze dell’ordine, ma alcune situazioni restano gravi. Prosegue lo stato di allarme dichiarato dalla Regione.

Videoinchiesta tra gli evacuati

Estesa l’emergenza La Regione dell’Umbria, attraverso il Sistema di protezione civile, ha esteso fino alle 24 del 12 novembre, l’avviso di criticità moderata  per rischio idrogeologico nelle zone dell’Alto Tevere, Chiascio- Topino e Nera- Corno. Sempre fino alle 24 è stato esteso l’avviso di criticità moderata per rischio idraulico nelle zone Medio Tevere e Chiascio-Topino. Intanto, il comune di Gualdo Tadino ha deciso che mercoledì le scuole saranno aperte, stessa decisione a Nocera Umbra. «La nostra priorità ora è mettere al sicuro le persone e garantire la loro incolumità. Come protezione civile regionale siamo quindi impegnati anche nella messa in sicurezza dei diversi movimenti franosi  e cercare di ripristinare la viabilità». E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che si è recata nelle zone dell’Appennino umbro interessate dall’ondata di maltempo con i sindaci d Costacciaro e Scheggia Pascelupo,  Rosella Bellucci e Giovanni Nardi.

Situazione grave in Appennino Quando l’emergenza meteo sembra alle spalle, restano gravi le situazioni in diverse zone della provincia di Perugia ai confini con le Marche. Secondo quanto riporta la protezione civile i numerosi smottamenti in atto rendono difficoltosi gli accessi ad alcune frazioni in particolare nei comuni di Costacciaro, Gubbio e Pietralunga. Ancora fuori casa 20 persone a Isola Fossara di Scheggia per l’esondazione del fiume Sentino. Nei Comuni di Sigillo, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, si sono verificati numerosi smottamenti che hanno interessato strade comunali e provinciali. Alcune frane si sono verificate anche nel comune di Sellano, i tecnici stanno valutando le varie situazioni. Nel comune di Foligno, dalla tarda serata lunedì è stata chiusa la strada comunale per Vescia causa cedimento di un pilone del ponte sul fiume Topino. Nel comune di Gubbio, si sta valutando l’utilizzo dell’elicottero per prelevare alcuni anziani bisognosi di cure, i tecnici del comune stanno raggiungendo la località. Numerose segnalazioni su tutto il territorio regionale per danni alla rete elettrica e, in alcuni casi, anche a quella idrica.

Famiglia isolata a Trevi: «Ci dovete aiutare»

Costacciaro: «Emergenza assoluta» Il Comune di Costacciaro comunica che la «situazione di emergenza è talmente grave e diffusa che risultano danneggiate gran parte delle infrastrutture stradali interessate da cedimenti, frane e allagamenti. Diverse case sparse nelle località di Piè la Rocca, Coldagello, Trebbio, San FIlippo, Termini risultano ancora isolate a causa dei dissesti sulla viabilità comunale. La frazione di Costa San Savino è interessata da una frana nel centro abitato per ora fronteggiata con la realizzazione di fossi di guardia ma la situazione è in evoluzione». Si segnala poi che «in più punti la via Flaminia risulta allagata e interessata da diversi smottamenti in particolare nel tratto tra Sigillo e Scheggia. Gravissima è invece la situazione in loc. Martinelli dove nella prima mattinata si è creata una grande voragine. Anche se le precipitazioni sembrano attenuarsi, l’Amministrazione Comunale non riesce più a gestire autonomamente la situazione con i mezzi a disposizione. Ha chiesto dunque ogni posibile aiuto in termini di uomini, materiali e mezzi per fronteggiare l’emergenza e scongiurare pericoli per la pubblica incolumità. Richiesto l’intervento in più punti dei volontari di protezione civile».

Fiumi I livelli idrometrici – secondo quanto riferiscono dal Centro funzionale della protezione civile – risultano in mattinata ovunque molto alti, ma comunque in discesa. L’ondata di piena del Tevere, che ha tenuto in apprensione per tutta la notte e la giornata, ha oltrepassato Todi. Il fiume è fuoriuscito nelle zone maggiormente soggette a rischio, sia a nord che a sud di Perugia. Sopra il livello di allerta a lungo anche il Chiascio a Pianello e Petrignano d’Assisi per via dei rilasci controllati dalla diga di Valfabbrica e il Nera.

Scheggia e Isola Fossara: fotoreportage

Super lavoro per i soccorritori Nelle ultime 36 ore sono state registrate piogge record: 129 mm a Cerbara, 280 mm a Gualdo Tadino, 313 mm a Castelluccio di Norcia. I vigili del fuoco sono impegnati in tutta la provincia di Perugia. Sono stati effettuati complessivamente oltre 150 interventi mentre altri rimangono da effettuare. Gli interventi sono soprattutto per alberi abbattuti, cartelloni, piccoli smottamenti e frane. Mentre sono circa 200 i volontari di protezione civile operativi sul territorio in particolare lungo le principali aste fluviali per il monitoraggio dei livelli idrici e la predisposizione dei sacchetti di sabbia.

Il Tevere esonda: fotogallery

Viabilità Secondo quanto riferisce la polizia stradale, è stata riaperta alle 8 la ss 318 “di Valfabbrica”, così come lo svincolo della 219 sempre verso la 318. L’area viabilità della Provincia di Perugia sta registrando notevoli danni alle infrastrutture viarie. Questi in particolare: interruzione temporanea al traffico lungo la S.P. 439 di Bagnara (tratto dal km 1+00 al km 2+500) e la S.P. 272 di Monte Alago (dal km 13+550 al km 15+00). In entrambi i casi la sede stradale è stata interessata da frane con smottamento a valle. In attesa dei lavori necessari al ripristino della viabilità regolare, si invitano gli automobilisti a utilizzare percorsi alternativi. Sono in corso specifiche valutazioni tecniche al fine di definire la possibilità di riaprire la transitabilità a senso unico alternato della S.R. 452 della Contessa (Comune di Gubbio) dal km 9+000 al km 9+500. Sono in corso le operazioni di sgombero della carreggiata al fine di ripristinare la transitabilità sulla S.R. 3 Flaminia (Comune di Scheggia), dal km 214+000 al km 215+000 (chiusa anche nel tratto marchigiano nel Comune di Cagli). Sono stati istituiti a causa di una frana i sensi unici alternati sulla S.P. n. 225 di Rancana (Comune di Scheggia-Pascelupo) dal km 1+700 al km 2+000 e sulla S.R. 209 della Valnerina (Comune di Preci) dal km 62+400 al km 62+600.

Maltempo: la fotogallery dei lettori

Nocera A Nocera Umbra dopo un giorno di chiusura delle scuole, alunni e studenti si preparano a far rientro in aula, mentre la situazione del piccolo Comune, come conferma il sindaco Giovanni Bontempi, è decisamente migliorata. Al momento restano chiuse al traffico due strade provinciali Cellerano-Molinaccio e Bagnara-Collecroce. Una frana si è invece registrata nel paese di Nocera e precisamente in via Favorino, chiusa con un’ordinanza. Mercoledì mattina operai del Comune procederanno alla messa in sicurezza, alle trenta famiglie residenti nella zona è stata comunque assicurata una via di transito. «Rispetto alla giornata di lunedì la situazione è decisamente migliorata, restano alcune criticità, ma complessivamente riteniamo di avere tutto sotto controllo».

In fiamme stazione pompaggio Con ogni probabilità è stato proprio un fulmine, invece, a far divampare le fiamme nella stazione di pompaggio delle acque, gestita da Eon, di Borgo Cerreto che spinge l’acqua del fiume Nera verso il lago di Piediluco. L’incendio, si presume a causa di un cortocircuito, ha interessato alcuni motori elettrici. L’allarme è scattato intorno alle 5 del mattino, sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Spoleto che hanno operato per un paio d’ore, mentre al lavoro tuttora restano i volontari del distaccamento di Norcia. Oltre alle fiamme i pompieri hanno dovuto fronteggiare lo sversamento degli oli che, fortunatamente, è rimasto confinato all’interno dell’immobile. Sempre nella notte e sempre in zona Borgo Cerreto ha esondato il fiume Vigi, affluente del Nera, ma il rapido intervento del personale della Provincia ha assicurato la messa in sicurezza dell’area.

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