Sono state riaperte quasi tutte le strade che lunedì erano state chiuse a Perugia, dopo i danni causati dal maltempo. Lo riferisce il vicesindaco Nilo Arcudi, che fa il punto sugli interventi realizzati e quelli ancora in corso. Pur in un quadro di miglioramento, si attendono ulteriori e locali piogge, ma per le prossime ore, i rischi legati alla piena del Tevere sono superati. La pioggia intensa e il forte vento hanno causato soprattutto disagi alla viabilità in alcune strade del territorio. Si è intervenuti, in forma di prevenzione, anche lungo l’asta del Tevere.
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Situazione meno critica «Esattamente un anno fa – ricorda Arcudi -, a Perugia si erano verificate analoghe condizioni meteorologiche avverse, con danni ad alcune abitazioni poste nei pressi del fiume Tevere e a diverse strade della città. La situazione oggi si presenta, indubbiamente, meno critica e già ieri pomeriggio era stata riaperta la maggior parte delle vie. Si è lavorato molto sul fronte della prevenzione, soprattutto per quanto riguarda l’informazione alle popolazioni lungo l’asta del Tevere. Un ringraziamento per il lavoro svolto va al personale della protezione civile e al gruppo di volontariato, del Gruppo Perusia, del Cantiere comunale, dei vigili del fuoco, dell’Agenzia forestale che hanno lavorato incessantemente tutta la notte per ridurre al minimo i disagi, monitorare costantemente l’andamento del fiume, e attivare misure di prevenzione».
La situazione Come riferisce l’Unità operativa Cantiere comunale, il personale dell’Agenzia forestale sta lavorando sul tratto strada San Marco – Cenerente Torrione, chiuso a causa della presenza di rami e piante sulla strada. Già lunedì si era provveduto alla rimozione delle piante, mentre ora si sta ripulendo il manto stradale dal fogliame e da altri detriti presenti. Sono state riaperte al traffico veicolare nella serata di lunedì Strada Casaglia (erano caduti a terra 4 alberi e sul posto era intervenuta l’Agenzia forestale); via San Giuseppe (era caduto un albero di grandi dimensioni e sul posto aveva lavorato personale del Cantiere comunale); erano state riaperte già nella mattinata di lunedì, a seguito di interventi del personale del Cantiere comunale, via Bonfigli, via del Giochetto, via M. Angeloni, viale Roma, via San Girolamo. Nel pomeriggio, disagi erano stati rilevati anche lungo strada dei Cappuccini, per la caduta di alberi e rami. Immediata la rimozione e, dunque, la riapertura della via. L’Unità operativa Protezione civile, a seguito degli avvisi di condizioni meteorologiche avverse, aveva subito attivato, nella giornata di ieri, tutte le procedure finalizzate all’assistenza alla popolazione.
Tevere Alle 20 è stato aperto il presidio operativo presso la sede di Ponte Pattoli dei volontari di protezione Civile del Gruppo Perusia, allo scopo di fornire sacchetti di sabbia in caso di necessità. Dell’apertura del presidio è stata data comunicazione alla prefettura di Perugia. Il presidio è stato chiuso alle 6 circa, quando le condizioni meteo sono tornate alla normalità. Inoltre, i volontari sono stati impegnati, anche la notte, nel monitoraggio del fiume Tevere nei punti più critici. La popolazione residente nelle aree prossime al Tevere è stata allertata con 2 sms sull’eventualità di esondazione e sulla possibilità di reperire i sacchetti di sabbia da sbarramento; attraverso altoparlanti posti su un’auto della Protezione Civile del Comune di Perugia la popolazione delle zone di Ponte Valleceppi, Ponte Pattoli, Ponte Felcino e La Bruna è stata informata circa la possibilità dell’esondazione del fiume. E’ in atto, da lunedì mattina, la fase di svaso controllato della diga sul Chiascio e verrà monitorata la fase di conseguente innalzamento del livello delle acque.
Cimitero monumentale Dopo le piogge e il vento forte, sono peggiorate le condizioni in cui versa il cimitero monumentale. A darne notizia l’assessore di riferimento, Monia Ferranti, che nel sottolineare la tempestività di intervento del Comune, che lunedì aveva già provveduto a chiudere i due ingressi al pubblico e iniziare l’opera di rimozione degli alberi caduti, oggi ha provveduto anche a transennarlo. «Sono caduti altri alberi – spiega l’assessore – e ci sono allagamenti. Abbiamo dovuto chiudere gli uffici all’interno del cimitero e fare ricorso anche ai vigili del fuoco». Mercoledì lo sportello Pratiche cimiteriali rimarrà ancora chiuso ma «on tutta probabilità saremo in grado di riaprire giovedì, una volta messe in sicurezza le piante», così pure per quanto riguarda la parte nuova di Monterone, dove «mercoledì ci sarà un sopralluogo e dopo una accurata opera di rimozione di rami caduti e detriti, riteniamo di essere in grado di riaprire al pubblico giovedì». Per quanto riguarda la parte vecchia del cimitero, invece, la più colpita, «per la riapertura sarà necessaria non meno di una settimana. Le squadre di lavoro sono all’opera per terminare quanto prima possibile».
