di Ivano Porfiri
Stava tagliando un albero di pino fuori dal cancello del suo noto mobilificio all’ingresso di Magione. E’ morto per il ribaltamento del muletto che guidava, Francesco Beccari, 71 anni capostipite dell’azienda di famiglia.
Incidente sul lavoro L’incidente è avvenuto poco dopo le 16. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, era a bordo di un muletto appena fuori dal cancello dell’azienda. Avrebbe agganciato l’albero per spostarlo, ma il peso del tronco avrebbe causato il ribaltamento del muletto, schiacciandolo. Il 71enne sarebbe stato colpito alla base del cranio, morendo sul colpo. Sul posto si sono portati i carabinieri, la polizia municipale di Magione, l’Asl e i vigili del fuoco. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia.
Mobiliere da oltre 40 anni Francesco Beccari era molto conosciuto e benvoluto a Magione. Insieme al fratello Giovanni e successivamente alla sorella Mariella avevano iniziato prima l’attività di falegnameria e poi la commercializzazione attraverso un mobilificio che, negli anni, è diventato sempre più conosciuto in tutta l’Umbria.
Nella storia di Magione «La figura di Beccari – spiega il sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti – è legata a un marchio che ha portato lustro al nome di Magione. In più era una persona amica, ci vedevamo spesso al bar o in Comune per discutere di questioni legate al commercio. La sua morte ci colpisce un po’ tutti: dal sottoscritto a moltissimi magionesi. Tra le altre cose era nota la sua dedizione ad associazioni sportive, di volontariato, ricreative: attraverso il logo Mobili Beccari aveva sponsorizzato ad esempio l’associazione calcio di Case Nuove, anch’io ho indossato la maglia col suo nome. Si può dire che se ne va un pezzo della storia di Magione». Ora le redini del mobilificio sono in mano al figlio Luigi. «A lui e a tutta la famiglia – conclude il sindaco – vanno le condoglianze mie e dell’Amministrazione».

