di Ivano Porfiri e Francesca Marruco
Il cadavere di un uomo di 56 anni è stato trovato all’interno di un’auto bruciata nei pressi del cimitero di Magione. Sul posto si sono portati i carabinieri, la polizia municipale e i vigili del fuoco. Anche il sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti, si è recato sul luogo del ritrovamento.
Indagini in corso I militari dell’Arma, anche con il supporto del reparto scientifico, stanno indagando su quanto avvenuto, coordinati dal sostituto procuratore Claudio Cicchella (anche lui intervenuto sul luogo del ritrovamento del cadavere). La persona deceduta è stato accertato essere un uomo del posto, piuttosto conosciuto in paese. Una persona tranquilla, che lavorava da metalmeccanico attualmente in un’azienda di Passignano, dopo essere stato molti anni in cassa integrazione. Secondo gli inquirenti, l’ipotesi che appare più probabile è quella del gesto volontario.
La dinamica Da una prima ricostruzione degli eventi, l’uomo sarebbe uscito di casa intorno alle 3 e si sarebbe recato nel piazzale davanti al cimitero con una tanica di liquido infiammabile. A trovare l’auto bruciata e dentro il cadavere completamente carbonizzato un passante diverse ore dopo, intorno alle 7.
Sindaco: vicino alla famiglia «Era una persona seria, pacata, amante del lavoro e della famiglia – afferma il sindaco Massimo Alunni Proietti a Umbria24 -. Era un mio coetaneo, lo conoscevo da sempre e voglio esprimere alla famiglia la vicinanza mia e di tutta la comunità. Cosa sia successo non lo so, certo ci colpisce per il luogo e la modalità: tutta la comunità è scossa».
