di Maurizio Troccoli
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Alla casella di una 47enne perugina, le cui iniziali sono S.A.R. è giunta posta dalla procura. Un avviso di conclusioni di indagini per maltrattamenti ai danni del figlio minore.
Le accuse La procura contesta alla donna episodi ripetuti di violenza che vanno dal 2010 fino al maggio scorso. Quando un minorenne è giunto al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia di Perugia con evidenti segni di violenza in varie parti del corpo. Sarà accertato dagli inquirenti che quei segni di violenza raccontano di un clima «penoso e insopportabile» che si respira dentro le mura domestiche di un appartamento di via Ciani, a Perugia.
Coltello alla gola Il ragazzino – da quanto è stato ricostruito – ha subito continui maltrattamenti oltre che una feroce violenza fisica. Nelle carte dell’indagine è scritto bastonate in diverse parti del corpo. Ma la donna avrebbe persino puntato il «coltello alla gola» del figlio, come riportato agli atti. Al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia il giovane è arrivato in condizioni preoccupanti. Dai referti medici è emerso che sarebbe stato colpito «al petto, sul collo e sulle mani» con «un bastone», riportando «ecchimosi» nella «regione posteriore del collo, escoriazione al secondo e terzo dito della mano destra».
