Rischia anche l’accusa di appropriazione indebita, oltre a quella di evasione fiscale, il sindaco di Terni e leader di Alternativa popolare Stefano Bandecchi, indagato assieme ad altri vertici dell’ateneo Niccolò Cusano da lui stesso fondato, per i centinaia di milioni di euro mvimentati a favore di imprese, di natura prettamente commerciale, collegate all’Università, ma anche per spese private in beni e viaggi di lusso. All’attenzione della Procura di Roma, secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, i finanzieri avrebbero portato etratti conto e comunicazioni di pesanti bonifici effettuati dalle casse di Unicusano, come quello da un milione per premi ai calciatori della Ternana dopo la promozione in B di cui era al corrente l’ex arbitro Paolo Tagliavento, braccio destro di Bandecchi. Anche la Procura Figc avrebbe chiesto le carte.

Bandecchi Alla conclusione delle indagini per le quali all’imprenditore sono stati sequatrati oltre 20 milioni di euro, emergono nuovi particolari sul traffico di denaro in uscita dai conti dell’ateneo, per spese che nulla avevano a che fare con la formazione accademica. Stando a quanto riporta il quotidiano, nel dossier figurano vacanze da 200 mila euro su due yacht di lusso nell’Adriatico, tra il 2019 e il 2020. E poi ripetuti viaggi per tutta la famiglia con aerei privati da 1 milione di euro tra il Canada, le Bahamas, la Russia e l’Islanda, le già note Ferrari e Rolls Royce, il capodanno a Dubai da 18 mila euro ma anche ‘prestiti’ di centinaia di migliaia di euro a se stesso con causale ‘regalie figlio’, oltre al suo stipendio cresciuto fino a 4 milioni di euro l’anno e mezzo milione assegnato alla moglie inquadrata come ‘segretaria’. Il sindaco comunque è sicuro che tutto si risolverà e che la Guardia di finanza abbia preso un granchio. Certo non lo dice in questi termini, ma coi suoi soliti, come fatto anche lunedì mattina sotto Palazzo Spada, prendendo a pizzicotti in faccia un giornalista, come si vede dalle immagini di Tele Galileo.

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