Potrebbe essere questione di settimane per la chiusura delle indagini a carico di Stefano Bandecchi e altri due apicali dell’Ateneo Niccolò Cusano, coinvolti nell’inchiesta sulle società collegate all’università e il regime fiscale alle quali erano sottoposte. L’ipotesi di reato è quella di elusione di tasse.
L’università fondata da Bandecchi Recentemente la Cassazione ha depositato le motivazioni con le quali mesi fa fu respinto il ricorso della difesa. La suprema corte ha confermato quanto stabilito dagli inquirenti a proposito della cosiddetta dichiarazione infedele, costata in via cautelare un sequestro per venti milioni di euro. Col passaggio del Palazzaccio si avviano definitivamente a conclusione le indagini, quindi si avvicina l’ora di sapere se la posizione del sindaco di Terni e degli altri indagati sarà archiviata o gli stessi saranno rinviati a giudizio.
Unicusano A coordinare le indagini la Procura di Roma. La magistratura capitolina aveva sostenuto che l’università dovesse pagare l’Ires in quanto più che un centro di formazione la Unicusano rappresenterebbe una holding commerciale. I pm avevano ricostruito una serie di imposte evase per diversi milioni di euro e anche soldi dell’ateneo utilizzati per viaggi di lusso e trasferimenti in limousine, nonché l’acquisto di una Rolls Royce da parte del patron. La stessa con la quale sovente il primo cittadino di Terni raggiunge la sede comunale.
