di Mar.Ros. e Chia.Fa.
«A prescindere dal ruolo formale all’interno dell’Ateneo, Bandecchi ha rivestito il ruolo di dominus, tanto da poter disporre anche delle sue risorse finanziarie. Le indagini hanno fatto emergere elementi probatori che inducono a ritenere che l’istituto abbia subito, a partire dal 2011, ripetute emorragie di denaro dai conti correnti, su disposizione di coloro che erano abilitati a operarvi, per le più svariate cause estranee per lo più allo svolgimento dell’oggetto sociale». Questo uno dei passaggi del decreto di sequestro preventito firmato dal Gip del Tribunale di Roma Mara Mattioli nell’ambito dell’operazione che vede il patron della Ternana e altri due del board dell’ateneo Niccolò Cusano (tra i quali l’ex presidente delle Fere Stefano Ranucci) indagati per evasione fiscale.
La reazione di Bandecchi Intervenuto ai microfoni di Radio Touring 104, il sondatore di Unicusano ha detto: «Vi voglio dare una notizia in esclusiva, la finanza ha appena sequestrato all’università Niccolò Cusano venti milioni. Sono in attesa ho parlato con un finanziere e gli ho detto per favore fate il vostro lavoro prima possibile così almeno riusciremo a pagare gli stipendi andremo avanti. Anzi mi è andata bene per come erano partiti io pensavo volessero arrestarmi, meno male che per ora non mi hanno arrestato».

Sequestro preventivo Il provvedimento, assunto giovedì mattina sulla base delle indagini condotte dalla Finanza e la ricostruzione del sostituto procuratore Valentina Margio, dispone la confisca diretta di saldi giacenti su conti correnti dell’Unicusano fino a 20 milioni e oltre 200 mila euro e, dove incapienti alla confisca di due beni di lusso di proprietà dello stesso ateneo: una Rolls Royce Phantom e una Ferrari ciascuna del valore di oltre mezzo milione di euro. Le operazioni economiche finite sotto la lente degli inquirenti risulterebbero estranee alle finalità proprie della Unicusano e si dice che Bandecchi fosse il dominus perché erano costantemente realizzate, supervisionate, comunque, autorizzate dall’amministratore di fatto dell’ateneo, proprio lui. La polizia giudiziaria ha ricostruito il quadro delle numerose società del cosiddetto gruppo Bandecchi: gli elementi emersi, evidenziano che la Unicusano procede direttamente all’amministrazione e controllo delle società partecipate svolgendo, di fatto, una gestione dinamica con i connotati tipici dell’attività commerciale, ricoprendo in tale contesto la posizione di ‘capogruppo’ esercitando un’influenza dominante sulla loro amministrazione. Ma si tratta di attività non riconducibili a una associazione qualificata quale ente pubblico non economico senza scopo di lucro come l’ateneo risulta iscritto alla Camera di commercio. Proprio qui si inserisce l’evasione fiscale plurimilionaria accumulata dall’Unicusano dal 2016 al 2020.
Ateneo Niccolò Cusano In capo all’università bar, società immobiliari, commercio all’ingrosso e altro; attività di natura prevalentemente commerciale, fatta eccezione per la sola radio alla quale hanno accesso gli studenti e risponde ai cosiddetti obiettivi di Terza missione tipici di un ateneo. Nella lista delle spese effettuate da Unicusano, oltre alle due macchine di lusso, un contratto di leasing per un elicottero, i viaggi privati effettuati da Bandecchi anche in compagnia, a Miami, Toronto, Dubai, St Jonhns e altre località turistiche, nonché i servizi aerotaxi, noleggio di aeromobili e quello della Limousine per la tratta Torino-Vercelli in occasione di una partita della Ternana.
