L’Umbria si mobilita per Gaza. Sono due le manifestazioni in programma questa settimana a Perugia per chiedere un immediato cessate il fuoco. La prima è in programma per mercoledì sera alle 21 all’Università per Stranieri di Perugia. Secondo quanto raccolto da Umbria24 inoltre, giovedì la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini – che chiede l’apertura di un fondo speciale per fornire aiuti a Gaza – firmerà un protocollo alla Farnesina per l’implementazio
Basta forniture belliche a Israele «Dopo la terribile escalation degli scorsi giorni e quindi il brutale attacco di terra da parte del governo israeliano – si legge in una nota del comitato promotore – ci siamo riconvocati presso la biblioteca popolare “Cosmo rosso” con alcune delle sigle associative, politiche, culturali, sindacali che avevano partecipato alla costruzione del partecipatissimo presidio di Piazza Italia. Tutti ci siamo sentiti in dovere di indire una manifestazione lungo le vie del centro storico di Perugia per chiedere ancora più decisamente e con più forza l’immediato cessate il fuoco a Gaza e per dimostrare ancora una volta che questa città rimane la città della Pace e della solidarietà. L’intollerabile numero dei morti che è in crescita esponenziale, dal momento che si sono superate le 500 vittime, deve impedirci di restare a guardare e spronarci, invece, ad usare quell’unica arma che possiamo usare: la solidarietà. Sosteniamo, inoltre, la necessità di chiedere al governo italiano anche attraverso l’azione di quella nostra regione che viene troppo spesso retoricamente associata alla parola “pace” di bloccare le forniture belliche italiane al governo israeliano dal momento che l’Italia è il primo fornitore di sistemi militari a Israele. Non resteremo a guardare, anche a Perugia con il popolo palestinese che soffre e che resiste, per la Palestina libera». La seconda manifestazione è invece attesa per sabato e verrà presentata giovedì mattina durante una conferenza stampa.
Fondo speciale Anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini lancia la sua proposta di «lavorare per la costituzione di un fondo nazionale speciale delle Regioni Italiane per il soccorso alle popolazioni civili di Gaza». «Di fronte ai drammatici avvenimenti di Gaza di questi giorni e alla escalation di combattimenti che già ha fatto registrare un numero inammissibile di morti e una terribile condizione delle popolazioni civili che si trovano intrappolate nella “Striscia”, sentiamo la necessità e l’urgenza di rivolgere a tutte le Regioni d’Italia la richiesta di una mobilitazione straordinaria in soccorso delle popolazioni e per reclamare un “cessate il fuoco” immediato”. Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria che coordina la Commissione Speciale “Attività di Cooperazione e iniziative per il Dialogo e la pace in Medio Oriente” della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, lo scrive in una lettera inviata alle altre Regioni, la Presidente dell’Umbria (che si è già confrontata con il Presidente della Toscana, Enrico Rossi) propone un’ipotesi di lavoro basata su due punti.
Cessate il fuoco Al primo posto l’adesione ad un comune appello in cui si sottolinea l’impossibilità a «restare insensibili di fronte alla tragedia di Gaza e la necessità di interpretare la rivolta morale dei nostri cittadini per il numero inaudito di morti, tra cui soprattutto civili e bambini, prodotto dai combattimenti in atto nella ‘Striscia’. La sicurezza di Israele e delle popolazioni palestinesi, prosegue l’appello proposto, va garantita col cessate il fuoco immediato da ogni parte». Nell’appello si chiede infine la costruzione immediata di un corridoio umanitario che permetta l’afflusso urgente di soccorsi e risorse primarie per le popolazioni civili di Gaza. Il tutto prima che si inneschi in Palestina e poi nel più vasto Medio Oriente una ulteriore, incontrollabile spirale di odio.
