I funerali di Franco Tomassoni

di Mario Mariano e Maurizio Troccoli

Oltre cinquecento persone hanno dato l’ultimo saluto a Franco Tomassoni, assessore alla Sanità dell’Umbria. La chiesa piena di gente, il piazzale altrettanto affollato di amici, rappresentanti istituzionali, ,di associazioni e mondo imprenditoriale. Si corre il rischio di dimenticare sicuramente qualcuno, perché raramente è capitato, almeno negli ultimi anni, che un uomo politico venisse salutato da tanta gente, nonostante la distanza dal capoluogo di regione, visto che la cerimonia religiosa si è svolta nella chiesa parrocchiale di Paciano, dove Franco Tomassoni ha sempre vissuto, anche quando ha ricoperto incarichi importanti che lo portavano a un impegno di intere giornate a Perugia.

Il messaggio di Marini C’era la presidente Catiuscia Marini che ha lasciato una testimonianza commossa e commuovente rivolgendosi alla moglie Marisa, ai figli Davide e Niccolò: «Il vostro dolore è insostituibile ma sappiate che è grande anche il nostro. Ci porteremo dietro per molto tempo le capacità umane e politiche di Franco, uomo che sapeva affrontare e provare a risolvere ogni problema, a prescindere dalle difficoltà che presentava. Dovete essere orgogliosi di lui, dell’insegnamento che vi ha lasciato, del fatto che è stato unanimemente definito un uomo perbene». Oltre alla presidente Marini, anche il sottosegretario agli Interni, Gianpiero Bocci, il parlamentare Giampiero Giulietti, tutti i sindaci del Trasimeno, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, giunta regionale al completo.

Altri presenti Folta la rappresentanza del mondo della Sanità di ieri e di oggi, dall’ex assessore alla Sanità Maurizio Rosi e da Vincenzo Riommi, il direttore dell’area Sanità della Regione Emilio Duca, il direttore generale dell’azienda sanitaria di Perugia, Walter Orlandi, il direttore sanitario Giuseppe Ambrosio e il direttore generale di Terni Andrea Casciarri, il direttore Asl 2 Sandro Fratini, molti medici e personale infermieristico, tra cui proprio i medici della struttura del Santa Maria della Misericordia che si sono premurati per assistere Franco Tomassoni e che sono stati ringraziati pubblicamente dalla famiglia Tomassoni.  Presenti i rettori Franco Moriconi e Giovanni Paciullo, l’ex rettore Francesco Bistoni. Presente anche Franco Vannini, vecchia gloria del Perugia, amico personale di Tomassoni che, tra l’altro, è stato appassionato di calcio, del Grifo della serie A, inventando un premio, ai tempi in cui era presidente della Grifo Latte, che assegnava un riconoscimento ai gol più spettacolari dell’anno. Per gli amici ha laciato una testimonianza Valerio Rigutini, uno di coloro a cui l’assessore aveva chiesto di chiamarlo sempre Franchino.

Il figlio Il figlio Davide ha tratteggiato la figura del padre chiamandolo «Babbo»: «Ci hai dato molto e da te molto abbiamo preso. La tua ironia, il tuo modo di saperti rifocillare nella nostra Paciano, dove tutti ti hanno voluto bene. Ci hai trasmesso l’amore per la natura, la tua curiosità, il gusto per la lettura. Hai dato a noi l’esempio di come si affrontano i problemi della vita, e il nostro impegno è quello, anche in questo momento di desolazione, di raccogliere il tuo messaggio. Cercheremo io e Niccolò e la mamma di affrontare la vita col tuo stesso coraggio, perché, come dicevi tu, i problemi vanno risolti». Presenti anche molti giornalisti che si occupano della vita politica della Regione. La cerimonia funebre è stata celebrata da padre Nicola Allevi.

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