Dopo la notizia pubblicata ieri, relativa al sequestro del cantiere aperto a San Marino, per la costruzione di un complesso residenziale, ad avviso della forestale «abusivo» arriva la risposta del Comune di Perugia che si difende sostenendo che in quell’area «non risulta alcun vincolo ambientale». Ma andiamo per ordine.
La risposta del Comune Se da un lato la Forestale, su mandato del pm sequestra l’area, adottando la misura cautelare al fine di garantire l’immodificabilità dei luoghi, provando a preservare il salvabile visto che le ruspe sono in parte già intervenute, dall’altro il Comune sottolinea la legittimità delle procedure. «L’amministrazione comunale – è scritto nella nota di palazzo dei Priori -, presa visione del comunicato stampa del 25.11.2013 del comando provinciale di Perugia del corpo Forestale, in ordine alla asserita lottizzazione abusiva in loc. San Marino (circostanza peraltro inusuale, trattandosi di indagini in corso e solo contro ignoti), intende chiarire quanto segue. L’intervento in questione è stato approvato dal consiglio comunale con deliberazione del 28.2.2010 e cioè con apposito piano attuativo, previa verifica della conformità urbanistica ed ambientale delle opere. Ed infatti, in base al piano regolatore generale vigente sin dal 2002, l’area è interamente classificata come comparto edificatorio CE45, cioè come zona di espansione, e non risulta sottoposta ad alcun vincolo ambientale».
Il parere Quanto all’area di interesse ambientale il comune sottolinea che si tratta di un perimetro nel quale ci sono «solo piante sparse». «Va poi evidenziato che – continua la nota -, attesa la presenza di vegetazione, gli uffici comunali, con scrupolo, hanno anche acquisito il parere dell’ente preposto in base alla L.R. Umbria n. 28/2001, vale a dire la Comunità Montana. La stessa ha attestato che l’area boscata, vincolata e limitrofa, non si estende al lotto in questione in cui sono solo presenti piante sparse. L’Amministrazione comunale dunque confida nell’operato della magistratura e quindi nell’accertamento del carattere assolutamente legittimo della pianificazione attuativa in questione. Tanto più considerato il continuo impegno profuso dal Comune di Perugia nell’ambito della tutela del territorio, impegno che, sovente, si traduce anche con l’apposizione, nella propria pianificazione, di limiti e vincoli più incisivi rispetto a quelli imposti dalle normative nazionali e regionali».
