Marito e moglie finiscono a processo per una serie di aggressioni reciproche avvenute nell’agosto 2022 a Lama, frazione di San Giustino. Schiaffi, pugni, capelli tirati, una collana d’oro strappata e oggetti personali danneggiati sono al centro del procedimento in corso davanti al giudice Antonietta Martino del tribunale di Perugia. I due coniugi, oggi di 61 e 60 anni, devono rispondere, a vario titolo, di lesioni personali, percosse e danneggiamento.
Le accuse La vicenda, ricostruita dalla Procura di Perugia nel decreto di citazione a giudizio, riguarda due episodi avvenuti il 20 e il 23 agosto 2022. La donna è imputata per quattro capi d’accusa, mentre il marito deve rispondere di lesioni personali aggravate. Entrambi figurano nel procedimento anche come persone offese.
La prima lite Il 20 agosto, nei pressi di un esercizio commerciale di Lama, la donna avrebbe aggredito il marito, colpendolo con uno schiaffo e tirandogli i capelli. Nel corso del diverbio, legato a questioni familiari, avrebbe inoltre distrutto un paio di occhiali indossati dall’uomo. Per questi fatti la Procura contesta i reati di percosse e danneggiamento.
L’aggressione Tre giorni dopo, il 23 agosto, un’altra discussione sarebbe degenerata all’interno di una tabaccheria di piazza Ferrer, sempre a Lama. Stando all’accusa la donna avrebbe colpito il marito con un pugno alla nuca, facendogli perdere l’equilibrio e provocandone la caduta contro una slot machine. L’uomo avrebbe riportato contusioni alla spalla sinistra, al ginocchio destro e alla regione occipitale, con una prognosi di cinque giorni. La donna avrebbe inoltre strappato una catena d’oro dal collo del marito e danneggiato la maglietta che indossava.
La reazione Nello stesso episodio – secondo la ricostruzione della Procura – anche l’uomo avrebbe aggredito la moglie, colpendola alle braccia con un oggetto non identificato e spingendola fino a farla cadere a terra. La donna avrebbe riportato abrasioni a entrambe le braccia e un ematoma al gluteo destro. Lesioni che, pur non essendo state refertate, risultano documentate da fotografie scattate nei giorni successivi.
Il processo Per le lesioni contestate a entrambi i coniugi, la Procura ha riconosciuto l’aggravante del fatto commesso ai danni del coniuge. All’uomo viene inoltre contestata la recidiva specifica infraquinquennale. Il procedimento è ora all’esame del giudice Antonietta Martino del Tribunale di Perugia, chiamata ad accertare le responsabilità degli imputati, difesi dagli avvocati Eugenio Zaganelli e Silvia Moroni.
