di Francesca Marruco

E’ arrivata accompagnata da quattro persone che l’hanno seguita discretamente fin quando, dopo aver scelto la strada del silenzio davanti al gip che l’ha spedita ai domiciliari, è ripartita alla volta di Foggia, in cui le è stato concesso di scontare la misura cautelare. Rosa Federici, accompagnata dal suo legale Nicola Di Mario, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al giudice Carla Giangamboni e al pubblico ministero Paolo Abbritti che l’accusa di essersi fatta consegnare 15mila euro da alcuni suoi clienti per «assicurarsi» l’esito positivo di un ricorso al consiglio di Stato. Il consigliere di Stato l’ha denunciata e così anche i due clienti. Ma lei nega. Non vuole scendere nel merito di questa ultima grana giudiziaria, dopo le innumerevoli per le quali è salita agli onori delle cronache locali e nazionali, ma, dopo essere uscita dall’aula, accetta di rispondere alle nostre domande.

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L’INTERO CASO ROSA FEDERICI

Com’è andato l’interrogatorio?

«Credo piuttosto bene. Ho fatto delle precisazioni importanti che attinevano l’ordinanza. Mi sentivo in obbligo di farle. Seconda cosa ho ottenuto di essere portata nel mio luogo di residenza, e quindi la misura cautelare è rimasta la stessa, ma mi hanno concesso di andare nella mia residenza foggiana, dove ho un appartamento. E in ogni caso è stato utile come primo approccio con l’autorità giudiziaria. In realtà io ieri ho visto per la prima almeno 600 pagine, che avrei voluto visionare e non c’era effettivamente il tempo. Nel Riesame io ovviamente specificherò tutto, se non prima, se i miei avvocati riterranno di volermi far sentire prima dal pm».

E nel merito cosa può dirci?

«Nel merito: io non ho mai visto il procuratore aggiunto dottoressa Duchini, come invece i denunzianti facevano riferimento nell’ordinanza, l’ho escluso. Massimo rispetto nei confronti di questa figura che è il procuratore aggiunto: se avessi voluto prendere un appuntamento con la dottoressa Duchini lo avrei fatto contattando le sue segreterie».

Si ma lei quindi cosa dice delle accuse che le vengono fatte?

«Respingo assolutamente tutto in toto»

E gli altri procedimento che sono stati spostati per competenza territoriale a Foggia?

«Ancora non sono iniziati. Voglio precisare che chi opera molto, io sono arrivata qui nel 2012, sono l’avvocato che ha seguito tutte le cause della Merloni, ho vinto le due cause Merloni in favore dei dipendenti, ho ovviamente avuto in contrapposizione tutte le sigle sindacali, di questo ne sono pieni i giornali, è ovvio che forse qualche nemico in più me lo sono anche fatto».

Quindi lei nega di avere truffato?

«Io devo dire che probabilmente sono l’unico avvocato al mondo che non deve essere pagato. Perché se vengo pagato c’è qualcuno che dice “ Perché l’avvocato Federici deve essere pagato?”. Bisogna cercare di capire come mai se pagano me io devo avere qualche problema, se pagano gli altri no. Come mai?»

Lei attualmente è sospesa dall’ordine?

«Attualmente io ho una sospensione, il mio unico problema professionale – lo voglio dichiarare perchè sulle Iene è apparso di tutto -, è la sospensione a tempo indeterminato dal consiglio dell’ordine di Perugia. Perchè a seguito di una perquisizione nei miei studi, ero andata sul giornale per quattro giorni di fila. La legge prevede la possibilità di poter esercitare, da parte del consiglio dell’ordine, dei provvedimenti cautelari. Questi provvedimenti però non possono superare l’anno tra l’altro, quindi c’è anche un problema perché loro mi hanno sospeso a tempo indeterminato, ma è passato un anno e bisognerebbe anche verificare come mai questa sospensione è ancora in essere. E’ probabile che io qui non sia molto benvoluta, lo dico in maniera molto chiara. Io sono qui da due anni, ma probabilmente non ho lasciato un buon segno».

Quindi lei dice “ce l’hanno con me”?

«No, non le sto dicendo questo, chiunque può pensare qualcosa: io non mi sono fatta benvolere».

Quanti sono i procedimenti a Foggia?

«Sono diversi, sono tutti clienti che presentano esposti. Quando si fa un esposto, io ho fatto tante cause seriali, se ho avuto 1600 clienti in Merloni e qualcuno è scontento, le vorrei anche dire come succedono queste cose ma magari non è il caso, a Foggia ho avuto tanti tanti clienti, sono una lavorista, ho fatto sempre e solo lavoro, ho fatto anche due tre cose importanti, ricorda Green Hill? Sono andata anche in televisione, e non ho preso un euro per fare quello che dovevo fare però queste cose non si dicono. Quando si opera molto, si entra anche in alcuni contesti, io sono stata una che parla, che non si è mai stata zitta dicendo forse è meglio tacere che andare a sollevare altre questioni, io purtroppo ho questo carattere e questa cosa probablmente, lo ripeto 4 volte, ha creato qualcosa che non doveva essere».

Nelle persone che poi l’hanno denunciata?

«Anche»

Per quale motivo l’hanno denunciata dunque?

«Glielo chiederemo alla fine dei procedimenti. I precedenti, se lei verifica, il motivo per cui ho avuto il sequestro della documentazione in studio l’anno scorso, fu perché io avevo in atto una vertenza di lavoro con un dirigente Trombini, che aveva avuto fino a quel momento, e quindi c’ero, hanno revocato il mandato attenzione non era finita la causa. Perché non mi fai portare avanti la causa? Durante la causa c’erano evidentemente già delle mail in cui la controparte asseriva di voler dare dei soldi»

Quindi tutto quello di cui l’accusano, false udienze, ci lasciava fuori dal tribunale e lei saliva non è vero?

«Quando l’avvocato non fa salire o ritiene che in quel momento i clienti debbano o non debbano assistere, magari al momento vede i cliente un po’ agitati, l’avvocato può decidere se farli salire o no se ha la fiducia del cliente…»

Si in linea generale ok, ma nella fattispecie?

«Gli esposti chi li scrive il cliente o l’avvocato? Ecco ci siamo già dati la risposta»

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