Lamberto Sposini, il noto giornalista televisivo, colpito da una grave emorragia cerebrale oltre un anno e mezzo fa prosegue nell’attività di recupero di funzioni vitali, al centro di riabilitazione Prosperius di Umbertide. I miglioramenti sono lenti ma sostanziali, tenuto conto che Sposini ha raggiunto, a seguito di diverse terapie, una autonomia nel muoversi senza l’ausilio di strumenti motori, particolare che gli era impedito fino a qualche mese fa.
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Al centro Propsperius Sposini ha stabilito un rapporto di «forte empatia» con il fisioterapista che l’ha preso in carico fin dal suo primo giorno in Umbria. Si tratta di un professionista noto nel mondo dello sport, che ha lavorato anche nello staff tecnico del Perugia di alcuni anni fa. «E’ particolarmente importante che un paziente colpito da emorragia cerebrale o da qualsiasi altra patologia grave, stabilisca con gli operatori sanitari una relazione umana importante per intraprendere un percorso di recupero particolarmente efficace», fanno sapere dal centro Prosperius dove Sposini seleziona le visite dei tanti amici che vorrebbero salutarlo e incoraggiarlo a proseguire nel percorso intrapreso.
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Ma nelle occasioni in cui ha incontrato degli amici con i quali ha iniziato, in epoca giovanile, la propria attività giornalistica, nella storica redazione di Paese Sera e poi alla Rai, si è lasciato andare a «gesti di grande affettuosità», fa sapere a Umbria24 chi l’ha incontrato. Anche questa a suo modo «è una terapia assai utile per farlo star bene», assicura una assistente del centro di Umbertide. Sposini rivedendo gli amici di un tempo, che ha sempre continuato a frequentare anche dopo essere diventato un personaggio del grande pubblico grazie alla conduzione del Tg5 per molti anni e alla partecipazione di popolari trasmissioni di Rai 1, come ad esempio Ballando sotto le Stelle, ha «dimostrato sempre gioia, scandendo idealmente le tappe della sua vita». «In alcune occasioni si è espresso con una grassa risata di soddisfazione, quella di chi sa di potere venire fuori da una disavventura simile. E’ questo il sentimento che trasmette, la determinazione di chi sa di potere fare ulteriori progressi e ottenere una buona qualità della vita» dice un operatore a Umbria24.

