Quello dei furti lampo con probabile utilizzo di metal detector è un fenomeno che inizia a lasciare evidenze anche in Umbria. Particolarmente negli ultimi tempi e soprattutto nella zona nord del perugino, si registrano furti in abitazione nelle ore diurne, con colpi lampo che in breve tempo portano al bottino sperato. E il sospetto degli investigatori è che questo tipo di furti siano facilitati dall’uso di questi strumenti che fino ad oggi erano stati segnalati in altre parti d’Italia.
Le modalità di intervento da parte dei ladri tuttavia lasciano pensare che si tratti di malviventi che puntano il target e agiscono dopo avere analizzato con dovizia di particolari i movimenti di chi in quelle abitazioni vi abita. E’ probabile cioè che sopralluoghi e appostamenti anticipino il colpo che si caratterizza per una certa celerità e durante le ore diurne. Tradotto basta che ci si allontani da casa per poco tempo per poi rientrare e trovare i cassetti dove venivano custoditi oro e gioielli svaligiati.
E’ accaduto di recente a Perugia, nella zona nord, dove la breve assenza del proprietario di casa è stata sufficiente per trovare l’abitazione svaligiata, di soli preziosi al rientro. La modalità tuttavia non è priva di rischi e di insidie per i ladri che utilizzando questo tipo di attrezzature possono andare incontro a falsi positivi, ovvero a segnali di presenze di metalli all’interno dell’abitazione, come viti, bulloni e semplici tubazioni che possono indirizzare verso obiettivi diversi da quelli auspicati.
Le camere da letto sono i luoghi che di simili rischi ne presentano meno. I consigli per gli abitanti sono quelli intanto di fare attenzione e segnalare eventuali presenze sospette, in secondo luogo di dotarsi di assicurazioni e fotografare bene gli oggetti e i luoghi scelti in cui vengono custoditi, oltre a segnalare alle proprie abitazioni simili rischi. Inoltre le eventuali casseforti devono essere ben saldate alle pareti. C’è persino chi consiglia, qualora fosse possibile di individuare la loro collocazione in ambienti diversi dallo stesso appartamento in cui si abita.
E’ importante ricordare che i metal detector cercano concentrazioni di metallo: non sono infallibili, ma possono velocizzare la ricerca per chi entra in casa. Per questo la strategia più efficace non è tentare di «bloccare» lo strumento, ad esempio individuando modalità per schermare gli apparecchi, ma rendere più difficile, costoso e rischioso il furto.
Per proteggere i preziosi conviene adottare misure integrate: una cassaforte di qualità, fissata e non immediatamente visibile, la pratica di non conservare tutto il valore in un unico punto, uso di cassette di sicurezza bancarie per oggetti particolarmente preziosi, sistemi di allarme e videocamere ben posizionate e visibili, che aumentano il rischio per il ladro, sensori di movimento, contatti alle porte e finestre, e collegamento a una centrale o a un servizio di vigilanza.
Sul fronte amministrativo e pratico: tenere un inventario fotografico e la documentazione dei preziosi facilita la denuncia e le pratiche assicurative, verificare le condizioni e i massimali della polizza furto, segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi episodio sospetto e chiedere se nella zona sono emerse modalità operatorie ricorrenti, consultare un’azienda di sicurezza per una valutazione tecnica dell’abitazione un sopralluogo professionale individua punti deboli e suggerisce interventi puntuali.
