Arrestati, in flagranza di reato, due uomini di origini campane ritenuti responsabili di una truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana coppia di Orvieto.
Secondo quanto ricostruito, i due sono stati contattati da un abile interlocutore, qualificatosi come maresciallo dell’Arma di Perugia, che li ha informati di un’indagine in corso poiché la loro vettura era stata utilizzata per commettere una rapina ai danni di
una gioielleria del capoluogo. Sfruttando la paura e l’ansia generate nelle vittime, l’interlocutore ha intrattenuto le persone offese al telefono per quasi quattro ore, inducendole a preparare i monili in oro custoditi in casa affinché fossero confrontati con la refurtiva della rapina. I due anziani, nella speranza di dimostrare la loro estraneità ai fatti, avrebbero persino mostrato in videochiamata i loro gioielli, dopo averli pesati e raccolti, insieme a tutto il denaro presente in casa, in un portagioie, in attesa dell’arrivo dell’emissario che avrebbe dovuto ritirarli.
Nel frattempo, però, la coppia, intuendo un possibile raggiro, è riuscita a contattare una vicina di casa, chiedendole di chiamare il 112: in questo modo la Centrale operativa dei carabinieri ha immediatamente attivato un dispositivo, convogliando personale in uniforme ed in borghese presso l’abitazione della coppia, che è stata cinturata in attesa dell’arrivo dell’emissario mentre alcuni militari sono rimasti in casa a tutela degli anziani. Dopo un’estenuante attesa, protrattasi per circa quattro ore, nel corso delle quali la coppia è rimasta costantemente in contatto telefonico con il sedicente maresciallo, si è presentato un uomo che, con modi cortesi, si è fatto consegnare dalle vittime il portagioie: in quel frangente lo stesso è stato bloccato dai veri militari come il suo complice, rimasto all’esterno, in attesa, alla guida di un’utilitaria, poi risultata a noleggio, con il motore acceso. Per i due è così scattato l’arresto; ora sono sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei rispettivi comuni campani di residenza. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita alla coppia, visibilmente turbata dagli eventi.
