Quando il destino è davvero beffardo. E’ morto giovedì sera nel reparto di Terapia intensiva cardiochirurgica del Santa Maria della Misericordia, Galeazzo Ceccarelli, l’uomo di 74 anni, residente a Gualdo Tadino, al quale lo scorso 17 aprile era stato impiantato un cuore artificiale dai cardiochirurghi della equipe del professor Temistocle Ragni.
L’incidente Il decesso, come viene confermato dai medici, non ha alcun rapporto con l’ intervento operatorio al cuore, che anzi aveva restituito all’imprenditore gualdese nuove energie, tanto che aveva ripreso una vita normale vita, in piena autonomia. La morte – riferiscono dall’ospedale – è avvenuta come conseguenza di una caduta avvenuta nei giorni scorsi mentre l’uomo raccoglieva le olive, che ha provocato un grave trauma cranico, che ha richiesto un intervento chirurgico per la rimozione dell’ematoma cerebrale.
Grande energia «Mio padre – riferisce all’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera Daniele Ceccarelli, il figlio maggiore di Galeazzo – aveva una grande energia, difficile anche da controllare, amava la vita ed era un lavoratore instancabile. Abbiamo capito subito che l’infortunio era grave ma abbiamo sperato fino all’ultimo. Il suo cuore ha sempre funzionato benissimo e pur in un momento di lutto per la nostra famiglia, esprimiamo piena riconoscenza ai medici che lo hanno curato con professionalità ed umanità. Di molti di loro era diventato amico; ai controlli mensili si sottoponeva con grande impegno, perché la sua voglia di vita era davvero speciale».
La festa Nello scorso mese di agosto, Ceccarelli, che lascia – oltre al figlio – la moglie Norma, l’altra figlia Barbara ed il nipotino Alessio, aveva voluto invitare di persona medici e infermieri del S. Maria della Misericordia a una festa alla quale erano intervenuti molti suoi concittadini, nella frazione di S. Rocco. I funerali si svolgeranno sabato mattina alle 10, «nella Chiesa parrocchiale del nostro quartiere, che papà frequentava fin da bambino», informa il figlio Daniele.
