di Maurizio Troccoli
Da tempo venivano pedinati dai carabinieri che lavoravano ad una indagine per scoprire un traffico di droga tra Perugia e Gubbio. Ma nella sera di sabato scatta l’operazione nella periferia del capoluogo umbro. I carabinieri intercettano il luogo dello spaccio e decidono di intervenire al momento dell’acquisto della droga da parte di tre residenti perugini, a bordo di una lancia Y.
L’inseguimento Lo spacciatore riesce a sfuggire mentre i tre vengono inseguiti dalle due auto degli agenti di Gubbio. Intimati di fermarsi il guidatore accosta. Ma all’improvviso vistosi braccato dall’avvicinamento dei due agenti scesi dalla macchina e incitato dagli altri compagni a bordo dell’auto decide di partire con una manovra improvvisa. Una manovra che lascia feriti i due carabinieri intervenuti per i controlli. Una manovra che avrebbe potuto causare una tragedia. Scatta subito l’inseguimento.
Di nuovo in fuga Vengono allertate due pattuglie di Assisi e di Perugia che si affiancano agli agenti in operazione. Nella concitazione delle operazioni viene speronata un’auto di servizio dall’altra pattuglia dei carabinieri di Gubbio e dalle due accorse. Ma dopo il folle inseguimento la Lancia Y viene bloccata e per gli uomini all’interno scattano subito le manette.
I tre pregiudicati Si tratta di tre pregiudicati F.R., italiano di 30 anni, M.R, di 41, di nazionalità italiana anch’egli, come anche L.E di 29 anni, pregiudicato come gli altri. Entrambi residenti a Perugia, sono noti alle forze dell’ordine per reati precedenti legati allo spaccio di droga. I militari, una volta bloccati i tre, attivano la squadra cinofila per metterla alla ricerca della droga. I cani ripercorrono al contrario il tragitto dell’inseguimento e nei pressi del luogo dove è scattata l’operazione rinvengono alcune dosi di cocaina, mentre una parte restante è stata ingerita dagli stessi malviventi durante la fuga, risultati positivi a un ‘drug test’.
Continuano le indagini Queste le ricostruzioni degli agenti che continuano nelle indagini per ricostruire la rete di relazione del traffico e altri eventuali responsabili. I due agenti investiti sono stati ricoverati all’ospedale di Perugia. Dagli accertamenti la loro condizione non è considerata grave. Uno dei due è stato dimesso dopo poche ore avendo riportato contusioni varie al torace e alle gambe. L’altro invece è rimasto in osservazione. Sui tre pende la pesante accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. Ora sono in carcere a Capanne.

