di C.F.
Una donna di 48 anni è stata rinviata a giudizio per stalking ai danni dell’ex compagno, che a suo volta, va subito detto, aveva patteggiato una pena di 1 anno e 6 mesi per maltrattamenti compiuti ai danni di lei. Tuttavia, è direttamente il gip Paolo Mariotti, che sia nell’agosto scorso che sette giorni fa ha firmato due ordinanze cautelari a carico della donna, disponendone l’applicazione del braccialetto elettronico, a scrivere che i maltrattamenti subiti «non legittimano le reazioni della donna che, alla luce della numerosità e dell’aggressività delle condotte, sta a sua volta cagionando un gravissimo disagio» all’ex compagno.
Donna rinviata a giudizio per stalking all’ex La decisione di disporre il processo a carico della 48enne per atti persecutori aggravati, diffamazione aggravata e appropriazione indebita del cane di lui è arrivata dal gup del tribunale di Spoleto, Federica Ferdinandi, che ha accolto le richieste del pm Alessandro Tana. Nel procedimento è già costituito in giudizio l’ex compagno, un uomo di 63 anni, rappresentato dall’avvocato Fabrizio Gentili. Tra i fatti più eclatanti contestati alla donna c’è quello risalente al 15 aprile 2023 quando a bordo di un’auto si è lanciata all’inseguimento dell’ex compagno, tamponandolo più volte nel tentativo di farlo fermare. Contestati anche una raffica di post offensivi sui social, che hanno spinto nell’agosto scorso il gip Mariotti a disporre l’oscuramento del profilo Facebook della donna, misura però che Meta non ha mai eseguito, tanto che la pubblicazione dei contenuti sarebbe proseguita fino a poche settimane fa, come denunciato con una mezza dozzina di querele depositate negli ultimi mesi dall’avvocato Gentili. In questo senso, non è escluso che il legale intenti un’azione legale nei confronti della multinazionale americana. Il processo a carico della donna si aprirà a settembre davanti al giudice monocratico Silvia Festa.
