di MA.T
Si sono dati appuntamento in piazza Italia, gli indignati perugini che insieme agli altri «di tutto il mondo» manifestano contro le scelte «del governo e dei governi, contro la tecnograzia, le banche e i poteri forti».
Pochi partecipanti Sarà stato l’orario, ma non erano in molti a colorare la piazza perugina «simbolo del potere dove c’è la banca d’Italia, la Prefettura e i palazzi del potere», spiegano alle telecamere di Umbria24.it. Poche bandiere ma tanta musica. Gli indignati perugini, giovani, studenti, lavoratori, hanno allestito un palco e hanno dato vita ad un concerto.
Ridiamo valore alla piazza «Siamo qui per riprenderci un luogo pubblico e valorizzarlo, per ridare dignità ai luoghi della vita sociale, per dire che il problema oggi non è soltano finanziario, ma è soprattutto di redistribuzione della ricchezza», ha detto un manifestante. I dettagli nella videointervista.


Indignati per adesso aspettate quando saranno i.c.a.z.z.a.t.i. poi qualcuno piangera.
I nostri politici costano circa 2400,00 euro al minuto 365 giorni all’anno giorno e notte.euro piu euro meno.Poi altro che indignati.
Perché non si piazzano anche In piazza Fortebraccio, nei vicoli limitrofi, nelle zone di via della viola e sotto il Duomo a far concerti? almeno noterebbero delle presenze scure che fanno indignare da tempo i residenti senza aver ancora una risposta forte e risolutiva del fenomeno più assurdo Perugia abbia mai conosciuto dopo la guerra del sale!