Gli indignati a Perugia (Foto U24.it)

di MA.T

Si sono dati appuntamento in piazza Italia, gli indignati perugini che insieme agli altri «di tutto il mondo» manifestano contro le scelte «del governo e dei governi, contro la tecnograzia, le banche e i poteri forti».

Pochi partecipanti Sarà stato l’orario, ma non erano in molti a colorare la piazza perugina «simbolo del potere dove c’è la banca d’Italia, la Prefettura e i palazzi del potere», spiegano alle telecamere di Umbria24.it. Poche bandiere ma tanta musica. Gli indignati perugini, giovani, studenti, lavoratori, hanno allestito un palco e hanno dato vita ad un concerto.

Ridiamo valore alla piazza «Siamo qui per riprenderci un luogo pubblico e valorizzarlo, per ridare dignità ai luoghi della vita sociale, per dire che il problema oggi non è soltano finanziario, ma è soprattutto di redistribuzione della ricchezza», ha detto un manifestante. I dettagli nella videointervista.

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.

2 replies on “Indignati a Perugia: «Non la paghiamo noi la crisi». Il sit-in di piazza Italia”

  1. Indignati per adesso aspettate quando saranno i.c.a.z.z.a.t.i. poi qualcuno piangera.
    I nostri politici costano circa 2400,00 euro al minuto 365 giorni all’anno giorno e notte.euro piu euro meno.Poi altro che indignati.

  2. Perché non si piazzano anche In piazza Fortebraccio, nei vicoli limitrofi, nelle zone di via della viola e sotto il Duomo a far concerti? almeno noterebbero delle presenze scure che fanno indignare da tempo i residenti senza aver ancora una risposta forte e risolutiva del fenomeno più assurdo Perugia abbia mai conosciuto dopo la guerra del sale!

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