©Fabrizio Troccoli

di Enzo Beretta 

Il Tribunale del Riesame di Perugia ha confermato la trasmissione degli atti dell’inchiesta sugli accessi abusivi ai sistemi informatici della Direzione nazionale antimafia al Tribunale di Roma per competenza territoriale. La decisione, in linea con quanto stabilito dal gip a dicembre, riguarda l’indagine che vede coinvolti l’ex sostituto procuratore della Dna Antonio Laudati e il finanziere Pasquale Striano. I giudici del Riesame hanno inoltre respinto l’appello della Procura di Perugia contro il rigetto, da parte del gip, della richiesta di arresti domiciliari per i due indagati. Laudati e Striano sono accusati di accessi illeciti alla banca dati della Dna e di divulgazione di informazioni riservate.

Dichiarazioni Gli avvocati di Laudati, Andrea e Maria Elena Castaldo, hanno commentato la decisione affermando: «La pronuncia di oggi conferma la piena legittimità dell’operato del consigliere Laudati. Siamo fiduciosi che le prossime fasi del procedimento chiariranno ogni aspetto della vicenda». I legali hanno inoltre sottolineato che il Tribunale ha escluso la sussistenza di esigenze cautelari, evidenziando l’assenza di pericolo di inquinamento probatorio e la mancanza di urgenza, anche in considerazione del pensionamento di Laudati.

Trasmissione La Procura di Perugia ha fatto sapere di non voler impugnare la decisione del Riesame. Il fascicolo sarà trasmesso al Tribunale di Roma la prossima settimana.

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