L'ad di Gesenu Silvio Gentile

di Francesca Marruco

Posto che lui è «assoltamente sereno», perché dice di non avere «deleghe relative alle materie a cui attengono le fattispecie penali contestate», «se ci sono stati comportamenti di singoli che hanno commesso dei fatti contrari alla legge, io sono il primo, nell’ottica dell’attività di ristrutturazione del gruppo che ho portato avanti in questi 2 anni, ad avere interersse a che queste cose emergano. Con fermezza ed equilibio». A sostenerlo, a margine della presentazione dell’iniziativa “Riciclo, che classe è l’ora dell’ambiente”, l’amministratore delegato di Gesenu Silvio Gentile, iscritto nel registro degli indagati dall’Antimafia di Perugia, insieme ad altre 13 persone per traffico e smaltimento illecito di rifiuti.

Non siamo inermi E se gli si chiede se lui è tranquillo, aggiunge: «Nessuno può essere giudice di se stesso. Inoltre un amministratore delegato, per definizione è un presunto colpevole perchè ricopre un ruolo apicale». E’ per questo che, secondo Silvio Gentile, «bisogna dare il giusto tempo ai magistrati per fare il loro lavoro». Intanto però, sull’ipotesi che  a Gesenu sia partita un’inchiesta interna lui risponde dicendo:«Non siamo mica inermi. Per puntualizza – parliamo di siti sui quali c’è monitoraggio h24 oltre che delle aziende anche di tutti gli enti preposti ai controlli».

Marconi: sorpreso Anche il presidente di Gesenu Luca Marconi, pur trincerandosi dietro la frase di rito secondo cui «Gesenu ha collaborato sin dalle prime fasi nella raccolta delle informazioni», azzarda la possibilità di un’ inchiesta interna, «nel momento in cui dovessero arrivare i riscontri», puntualizza. E dell’inchiesta del pm Valentina Manuali, in cui lui non è coinvolto, il numero uno di Gesenu non nasconde la sua sorpresa.

TUTTO SULL’INCHIESTA RIFIUTI

Risultati Adesso resta solo da attendere cosa emergerà dalle analisi che gli uomini di Arpa e Corpo Forestale dello Stato stanno effettuando sui prelievi effettuate nelle discariche di Pietramelina e Borgo Giglione, volte a verificare questioni ben specifiche. Alcune delle quali però già in parte chiarite. Ovvero, che nel compost ci sia molto più – e molto peggio – di quello che ci dovrebbe essere, è molto più che una voce, così come lo è allo stesso modo il fatto che il percolato sia penetrato nel terreno sottostante. Ma per avere un commento di Gesenu su questi due specifici aspetti, management vuole vederlo scritto nero su bianco. Firmato e controfirmato da esperti e inquirenti.

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