di Chia.Fa.
Lo hanno notato col bimbo di appena due anni in stazione e sono scattati gli accertamenti. È stata risolta attraverso i controlli ordinari degli agenti della Polfer di Foligno la delicata vicenda del padre trentenne, proveniente da fuori regione, che si è introdotto in una struttura di accoglienza per minori da cui è scappato col figlioletto che lì risiedeva da alcune settimane.
In fuga col figlio di 2 anni sottratto a struttura Le verifiche in banca dati compiute dagli agenti del comandante Alessandro D’Antoni hanno permesso in breve di scoprire che a carico dell’uomo era già scattata una denuncia per sottrazione di minore con richiesta, naturalmente, di rintraccio. Da qui il fermo del giovane padre che di fronte alle prime caute domande dei poliziotti è subito scoppiato in lacrime. Il racconto dell’uomo, riferito dalla Polfer, è tragico. Lui stesso, infatti, aveva affidato il figlioletto alla struttura, dopo aver perso il lavoro e conseguentemente la possibilità di prendersi cura del bimbo. Poi però, nelle settimane successive, il giovane padre ha sofferto le pene dell’inferno tra nostalgia e sconforto per quello che evidentemente interpretava come un gravissimo fallimento personale.
Padre disperato fermato a Foligno, stanno bene La disperazione precede il gesto folle, ossia raggiungere la struttura e sottrarre arbitrariamente il piccolo di due anni. La fuga è durata alcuni giorni seguendo piani incerti ma forse inesistenti, fino a quando è stato fermato a Foligno. Giovane padre e figlioletto erano in buone condizioni di salute, ma naturalmente sono stati accuditi e sfamati da volontari e assistenti sociali, subito messi in moto dalla Polfer. Attualmente il bimbo è affidato a una struttura, ma massima è anche l’attenzione intorno al padre, apparso distrutto, a suo carico è scattata comunque la denuncia per sottrazione di minore.
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