di Maurizio Troccoli
Il motivo dell’arresto è furto aggravato, la sostanza di quanto è accaduto è una truffa ai danni di un’anziana che, ingannata, ha fatto entrare due uomini in casa, pensando fossero tecnici dell’Enel, ma erano solo due ladri, ora tratti in arresto. I carabinieri del Norm di Terni, dopo la segnalazione, hanno accertato l’identità dei due uomini, li hanno rintracciati e hanno rinvenuto la refurtiva in loro possesso. I fatti risalgono al pomeriggio di sabato, mentre i due tratti in arresto sono cittadini italiani, originari di Roma: L.D. di 32 anni, pluripregiudicato ed R.D., di 35 anni, incensurato.
I particolari I due, poco prima di essere fermati dai carabinieri, fingendosi addetti ai contratti dell’Enel, sono riusciti ad entrare in casa di una settantacinquenne ternana, ingannata con proposte di contratti di fornitura di energia elettrica a basso costo. Ad un certo punto della conversazione, mentre uno dei due visionava i contratti e le bollette della donna, l’altro aveva chiesto alla stessa di poter usare i servizi igienici. Così, mentre il complice intratteneva l’ignara vittima, l’altro soggetto rovistava per le stanze della casa in cerca di refurtiva. E infatti, dopo aver asportato da una camera da letto due orologi per un valore di circa mille euro i due, con una scusa, si sono allontanati dall’abitazione, promettendo alla signora che sarebbe stata ricontattata per ulteriori spiegazioni. Appena i due hanno lasciato l’appartamento la donna ha notato però il disordine lasciato dal ladro, e pertanto ha contattato il numero di emergenza 112 fornendo una descrizione dei soggetti, che sono stati prontamente rintracciati dalla pattuglia di carabinieri allertata dalla centrale operativa.
Si fingevano ignari Al momento del controllo i malviventi hanno fatto finta di niente ma addosso, a seguito della perquisizione, è stata rinvenuta la refurtiva trafugata, che è stata poi riconsegnata alla legittima proprietaria. Nel corso del giudizio direttissimo tenutosi nella mattinata di ieri il giovane incensurato è stato condannato a 10 mesi di reclusione e 400 euro di multa con sospensione condizionale della pena, mentre per il pregiudicato, che aveva chiesto la fruizione dei termini a difesa, si sono aperte le porte della carcere di Vocabolo Sabbione, dove resterà fino alla prossima udienza.
Sempre più spesso, in ogni parte d’Italia, capita, soprattutto a persone anziane, di essere truffate o derubate da persone senza scrupoli che, attraverso l’inganno riescono ad ottnere la fiducia delle ignare vittime, entrano nelle loro case per farsi consegnare del danaro con le motivazioni più bizzarre per poi portare via tutto quanto riescono a trafugare nei pochi attimi nei quali rimangono da soli o sono fuori dalla supervizione del proprietario di casa. Per prevenire situazioni di questo tipo sul sito www.carabinieri.it è stata creata un’apposita sezione dedicata ai consigli per i cittadini, di cui di seguito si riportano quelli più importanti in riferimento a truffe e furti in abitazione:
Vivere in una casa “tranquilla” rappresenta il desiderio di tutti ed alcuni semplici accorgimenti possono renderla maggiormente sicura. E’ necessario tener presente che i ladri in genere agiscono ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato. Un ruolo fondamentale, a tal proposito, assume altresì la reciproca collaborazione tra vicini di casa, in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d’occhio le vostre abitazioni.
In generale occorre:
Diffidare sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili poiché spesso si tratta di truffe o di merce rubata; Non partecipare a lotterie non autorizzate e non acquistare prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non si è certi della provenienza; Non accettare in pagamento assegni bancari da persone sconosciute; Non firmare nulla che non sia chiaro e chiedere sempre consiglio a persone di fiducia più esperte; Tenere a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità; Non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di enti pubblici o privati di vario tipo; Mostrare cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta; Se inavvertitamente capita di aprire la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, ci si sente a disagio, non perdere la calma. Inviatarlo ad uscire dirigendosi con decisione verso la porta. Aprire la porta e, se è necessario, ripetere l’invito ad alta voce. Cercare comunque di essere decisi nelle azioni. Ricordare di chiudere il portone d’accesso al palazzo. Non aprire il portone o il cancello automatico se non si è certi di chi ha suonato.
Installare dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza. Conservare i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro senza informare nessuno del luogo in cui sono disposte;
Fare installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Ogni volta che si esce di casa, ricordare di attivare l’allarme. Se si ha bisogno della duplicazione di una chiave, provvedere personalmente o incaricate una persona di fiducia. Evitare di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento. Mettere solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l’individuo, il cognome la famiglia). Se si abita in un piano basso o in una casa indipendente, mettere delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento. Illuminare con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie. Non mettere al corrente tutte le persone di eventuali spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).
Ricordare che di solito il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato al portiere) che indica il motivo, il giorno e l’ora della visita del tecnico.
Non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa. Diffidare degli estranei che vengono a fare visita in orari inusuali, soprattutto se in quel momento si è da soli in casa; e comunque, prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se si ha di fronte una persona mai vista prima, aprire con la catenella attaccata; in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se occorre firmare la ricevuta aprire prima di farlo entrare, accertatesi della sua identità ed eventualmente farsi mostrare il tesserino di riconoscimento; Nel caso in cui si abbia ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non convince, telefonare all’ufficio di zona dell’ente e verificare la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;

