Arriva il no definitivo alla Geotermia a Torre Alfina, frazione del Comune di Acquapendente in Provincia di Viterbo. Al procedimento hanno partecipato anche i Comuni di Acquapendente, Castel Giorgio, Castel Viscardo e Orvieto, in Umbria. E’ la sentenza resa nota da Italia Nostra Umbria, una delle associazioni che si è mossa contro l’impianto. Si tratta del dispositivo numero 1399 dell’8 febbraio. In sostanza i giudici hanno accolto l’appello con il quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Mattm, il Mibact, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, e i Comuni di Acquapendente, Castel Giorgio, Castel Viscardo e Orvieto, insieme alle associazioni, hanno impugnato la sentenza della terza Sezione del Tar del Lazio (la numero 13589 del 27 novembre 2019) che aveva accolto l’istanza della società Itw Lkw Geotermia Italia Spa per la realizzazione di un impianto di geotermia a Torre Alfina.
Il no Italia Nostra, che si era da subito schierata contro la realizzazione dell’impianto, esprime soddisfazione: «Una vittoria di un territorio unito contro un progetto sbagliato. In particolare, il Consiglio di Stato ha dato ragione al Mibact che aveva espresso parare contrario, evidenziando il vincolo paesaggistico e la valenza archeologica dell’area e ha ribadito che il progetto contrasterebbe con le previsioni del vigente Piano Territoriale Paesistico Regionale della Regione Lazio, che classifica il territorio di Torre Alfina come paesaggio naturale agrario, caratterizzato dalla presenza di componenti naturali di elevato valore paesistico». «Si tratta di una sentenza che farà giurisprudenza e aiuterà i comitati che stanno lottando contro impianti simili in altri territori. Infatti, il Consiglio di Stato con questo atto stabilisce che ‘il favore ordinamentale per la geotermia non oblitera le esigenze di tutela ambientale e paesaggistica, corollario diretto dei principi costituzionali fissati dagli articoli 9, 32 e 117 Cost.’, principi che vengono troppo spesso messi in discussione per la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile altamente impattanti e poco efficienti».
