Avrebbero facilitato l’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio nazionale eludendo le normative in materia di immigrazione. La Polizia di Stato di Crotone, dopo le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica della città calabrese, sta eseguendo la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 10 persone, ritenuti responsabili, a vario titolo, di gravi reati inerenti l’immigrazione clandestina e la pubblica amministrazione. L’inchiesta è stata svolta in collaborazione con le questure di Latina, Terni e Bologna. In questura a Terni sono state sentite due delle persone indagate.

L’indagine, condotta dagli uomini della Digos, è stata portata avanti «con una meticolosa attività tecnica, supportata da intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali, oltre a numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento. L’indagine ha permesso di ricostruire un fitto sottobosco di condotte illecite volte a facilitare l’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio nazionale, eludendo le normative vigenti in materia di immigrazione», si legge in un comunicato della Polizia di Stato.

Due persone sono state denunciate in concorso tra loro per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina perché avrebbero agevolato l’ingresso illegale di numerosi migranti, mentre un avvocato è stato denunciato per aver agevolato l’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale di tre cittadini extracomunitari. Un’altra persona invece è stata denunciata per il reato di favoreggiamento personale per aver provato ad aiutare uno degli indagati a eludere le investigazioni, dopo aver acquisito informazioni da un’altra persona che era venuta a conoscenza delle attenzioni investigative, commettendo a sua volta il reato di rivelazione di segreto d’ufficio.

«Nel corso dell’indagine – continua il comunicato – è stato dimostrato il coinvolgimento di pubblici ufficiali, in particolare, rilevante è il filone d’indagine riguardante alcuni dipendenti della Prefettura di Crotone, tra questi un funzionario ed un dipendente della sportello unico immigrazione, i quali, attraverso il rilascio dei permessi di soggiorno richiesti, in concorso tra loro, commettevano il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di tre cittadini stranieri». Colpiti dal provvedimento anche i tre cittadini stranieri beneficiari delle condotte illecite per ingresso e permanenza irregolare in Italia.

L’attività è stata svolta in collaborazione alle questure di Latina, Terni e Bologna, «attesa la residenza e/o il domicilio di alcuni indagati fuori dalla provincia di Crotone». All’incirca le pratiche rassegnate dagli investigatori sono oltre un centinaio.

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