di En.Ber.
Una ceramica del IV° Secolo avanti Cristo, un frammento di ansa di anfora greco-italica risalente allo stesso periodo, un sesterzio di Marco Aurelio risalente al 175 dopo Cristo. Questi e altri reperti archeologici sequestrati nello scorso ottobre nel negozio di una 60enne a Città della Pieve, denunciata per ricettazione, sono stati depositati al Museo storico dell’Umbria dai carabinieri. Il passaggio è stato possibile solo quando un esperto di arte ha depositato la propria relazione all’attenzione della Procura della Repubblica di Perugia.
I sequestri Tra gli oggetti – viene sottolineato – c’erano beni di «rilevante interesse storico» tra cui un blocco di travertino, con iscrizione incisa, pertinente all’architrave di tomba ipogeica risalente al I° secolo avanti Cristo, una «testa fittile femminile» di età ellenistica, una moneta in bronzo («sesterzio di Marco Aurelio»), risalente all’anno 174/175 dopo Cristo, una ceramica a forma miniaturistica risalente al IV° Secolo avanti Cristo, due bronzetti votivi, una figura maschile e una femminile, di età arcaica, un frammento di ansa di anfora greco-italica risalente al IV-III° Secolo avanti Cristo e alcuni frammenti di ceramica comune di epoca romana.
