Cocaina (foto archivio)

Nella relazione del pg Sergio Sottani in vista dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2025 si fa riferimento a un fascicolo iscritto per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga e spaccio continuato, avviato a seguito di indagini svolte nei confronti di tunisini che spacciavano eroina a Perugia. Dopo aver individuato i fornitori – viene ricostruito – si sono effettuate intercettazioni ambientali ed è stata scoperta un’abitazione in uso a nigeriani, utilizzata come deposito e luogo di smistamento. La sostanza stupefacente – riferisce Sottani – veniva trasportata dall’estero all’interno di pneumatici e consegnata nell’abitazione in cui pervenivano gli acquirenti, molti dei quali da altre regioni. Nel corso dell’attività di indagine sono stati arrestati diversi corrieri ed operati dei sequestri di droga: nel marzo 2023 al confine di Stato la polizia giudiziaria ha arrestato un corriere napoletano trovato in possesso di eroina e cocaina per un peso totale di 35 chili, sostanza in gran parte destinata alla città di Perugia, il cui valore commerciale era superiore al milione di euro; nello stesso mese in Perugia sono stati arrestati due corrieri di origine portoghese, trovati in possesso di 10 chili di eroina (per un totale di 149.170 dosi) e 1,1 chilogrammi di cocaina (per un totale di 5.789 dosi); sono stati, poi, arrestati in flagranza diversi acquirenti provenienti da diverse regioni ai quali sono stati sequestrati quantitativi rilevanti di droga.

Nell’ottobre 2023 – si legge nella relazione di Sottani – il corriere napoletano ha iniziato a collaborare, rendendo vari interrogatori in cui ha ricostruito 12 viaggi finalizzati all’importazione di droga dall’Olanda ed ha indicato i soggetti per conto dei quali egli operava; l’uomo ha importato in sette viaggi ogni volta oltre dieci chilogrammi; per i restanti cinque viaggi il quantitativo trasportato superava i venti chilogrammi. Sulla scorta delle dichiarazioni del collaboratore è stato possibile dimostrare il coinvolgimento di un esponente apicale del clan camorristico dei Casalesi nell’organizzazione che si occupava di gestire il trasporto della droga ed il suo smistamento in varie città del nostro Paese. Nell’aprile 2024 – conclude Sottani – è stata data esecuzione ad una misura cautelare nei confronti dei cittadini nigeriani ed italiani coinvolti nel vasto traffico di droga; gran parte degli arrestati ha collaborato, ammettendo le loro responsabilità ed indicando i gestori del traffico operanti in Olanda.

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