Polizia in azione (foto archivio Matteucci)

In manette fantomatici avvocati considerati gli autori della truffa dei figli arrestati o coinvolti in incidenti stradali. Ci sono accurate indagini compiute tanto dalla polizia di Terni quanto da quella di Firenze all’origine degli arresti scattati sabato a carico di due giovani, G.B. di 28 anni e N.K.G. Di 23, il più grande era già stato arrestato lo scorso aprile per un tentativo di truffa che aveva coinvolto una ultranovantenne.

Arrestati truffatori seriali Ai due gli investigatori contestano numerosi raggiri tutti compiuti ai danni di anziani del Centro Italia ai quali i due comunicavano il finto coinvolgimento di figli o nipoti in guai che richiedevano l’intervento di un legale. Come noto i soggetti si presentavano come avvocati e poi raggiungevano le abitazioni delle vittime a cui chiedevano soldi o valori in cambio di prestazioni professionali in difesa dei parenti finiti nei pasticci. Il modus operandi è stato riscontrato in innumerevoli episodi, tanto che la polizia non fatica a bollarsi come pendolari delle truffe capaci di assumere informazioni sugli anziani, a cominciare naturalmente dal nome del figlio o del nipote, per poi mettere in scena il colpo. Secondo gli inquirenti i due sono riusciti a raggirare anche più di una persona al giorno.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.