di M.T.
I ‘lupi solitari’, in questo momento, rappresentano la principale minaccia per gli americani. Per la sicurezza dei loro cittadini, sia negli Usa che all’estero. Stando anche agli annunci ufficiali che arrivano dall’Iran e alla stampa internazionale, sarebbero le cellule dormienti in Occidente, quelle che potrebbero essere risvegliate e colpire con attentati terroristici. Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale lunedì mattina sarebbe stato innalzato il livello di sicurezza e individuati quelli che potrebbero essere gli obiettivi sensibili.
C’è stata un’operazione che più di altre ha allertato i livelli di intelligence per la sicurezza internazionale. Ed è un lupo solitario arrestato in Umbria che «radicalizzatosi on line – scrive Repubblica – nei tradizionali circuiti dell’odio, è stato identificato dalla nostra polizia e arrestato prima che potesse colpite». Ancora Repubblica aggiunge: «E’ un fatto, però, che proprio in queste settimane gli Usa avevano innalzato l’allerta specificatamente sull’Italia, spiegando ai cittadini statunitensi di prestare particolare attenzione nei loro viaggi», e il è collegato proprio al «lupo solitario fermato in Umbria».
Non è specificato a quale operazione si faccia riferimento, ma tutto lascia pensare alla recente complessa indagine coordinata dalla procura perugina guidata da Raffaele Cantone, che ha monitorato e catturato un lupo solitario, fortemente radicalizzato, con preoccupanti capacità tecnologiche, capace cioè di colpire. Si tratta di un soggetto che «si addestrava per costruire bombe artigianali, manteneva rapporti diretti con un miliziano dell’Iskp, la branca più temuta dello Stato Islamico, e si diceva disponibile a colpire in Occidente. Se fosse confermato il suo come il profilo più preoccupante, nelle recenti indagini, è stato reso noto come il ‘lupo solitario’ sia stato operativo in alcuni campi di addestramento del Khorasan, regione geografica che si estende tra Afghanistan, Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan e Cina. Inoltre – sempre stando a quanto viene riferito – sarebbe stato in contatto diretto con un componente dell’Iskp (presente all’interno di alcuni campi di addestramento gestiti da quell’articolazione terroristica) col quale avrebbe condiviso un ‘piano’ da mantenere segreto, riconducibile alle finalità criminali dell’associazione terroristica.
Al momento in Italia risultano essere 29.377 gli obiettivi censiti come sensibili e sottoposti a vigilanza, 318 dei quali con presidi fissi. Tra questi 10 mila sono infrastrutture e 2565 poss possibili obiettivi politici, 2358 istituzionali e 1282 ambasciate e consolati. Nelle ultime ore l’attenzione massima è su un migliaio di possibili obiettivi strettamente legati agli Stati uniti o Israele, si tratta di palazzi civili. Attenzione alta anche su porti, aeroporti stazioni dove in questo periodo c’è un forte flusso di turisti americani. Monitorati con l’antiterrorismo alcuni gruppi di turisti israeliani. Infine tema delicato per la sicurezza anche quello relativo al Vaticano, ancor di più ora che il nuovo Papa è un americano.
