Guerra ai furbetti delle case popolari, scende in campo la Guardia di finanza. Si infittisce la rete di controlli a carico dei assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (erp). Venerdì mattina Regione e Ater hanno sottoscritto con le fiamme gialle un protocollo d’intesa triennale per il controllo delle condizioni reddituali e patrimoniali dei beneficiari dell’agevolazione.
Guerra ai furbetti Rafforzata, dunque, la collaborazione per l’accertamento della veridicità delle autocertificazione presentate dai nuclei familiari. Ai controlli già effettuati dai Comuni e alla verifica annuale cui l’Ater è obbligata dalla normativa regionale si aggiungeranno gli accertamenti della Guardia di finanza.
Regione, Gdf e Ater Soddisfazione per l’intesa raggiunta è stata espressa dall’assessore Stefani Vinti: «Con questo atto – sono state le sue parole – mettiamo in atto ulteriori azioni per garantire il diritto dei cittadini all’assegnazione di un alloggio pubblico, incrementando l’attenzione alla gestione degli alloggi già assegnati, accertando e monitorando costantemente il permanere del diritto a occupare l’abitazione da parte degli assegnatari». Per il generale di brigata Cristiano Zaccagnini si tratta «di tutela della legalità, il rispetto delle normative – ha spiegato – è fondamentale e lo diventa ancora di più, se possibile, quando si fa riferimento a categorie svantaggiate». L’Ater dal canto suo, ha assicurato il consigliere Maria Grazi Ricci, metterà a disposizione i nominativi di chi ha prodotto autocertificazione e «segnalerà eventuali fatti che possano configurarsi come violazioni economico-finanziarie, affinché sia garantita la massima trasparenza e certezza del diritto all’alloggio».
I numeri Forniti, poi, alcuni dati a dimostrazione dell’elevata richiesta di alloggi. Le domande per il bando 2010 sono state 5.032, di queste sono state ammesse 4.592 ed escluse 426. Nel 2011 sono stati assegnati 271 alloggi, di cui 192 a nuclei familiari italiani ed europei, 79 a nuclei familiari extracomunitari, 58 a categorie speciali. Gli assegnatari pagano un canone di locazione medio mensile di 124 euro, a fronte di una spesa media mensile per la precedente abitazione privata di 244 euro.
Emergenza abitativa, attesi 4.500 sfratti Fatto il punto anche sull’emergenza abitativa. “Nel 2012 – ha ricordato Vinti – in Umbria ci sono stati circa 1.200 sfratti, il 90 per cento dei quali per morosità incolpevole, la maggior parte (948) a Perugia. Una situazione drammatica, che va ulteriormente peggiorando: si stima che nei prossimi tre anni, in Umbria ci saranno 4500 sfratti. Anche a questi nuclei familiari sarà necessario dare una risposta e, con la scarsità già oggi di alloggi sociali, c’è l’assoluta necessità che a usufruire dell’abitazione pubblica sia chi ne ha diritto».
